Il Primo Avvistamento di uno Squalo Goblin Vivo
Uno degli squali più strani al mondo è stato filmato vivo nel suo habitat naturale per la prima volta. Lo squalo goblin, spesso descritto come il “squalo più brutto del pianeta” a causa del suo muso sporgente e delle sue terribili mascelle estensibili, era stato osservato in precedenza solo quando accidentalmente catturato dai pescatori e portato in superficie.
Recentemente, tuttavia, dei ricercatori dell’Università delle Hawaii a Mānoa hanno registrato due avvistamenti dal vivo di questo raro predatore delle profondità marine mentre nuotava liberamente a migliaia di piedi sotto la superficie dell’oceano. La scoperta è stata riportata nel Journal of Fish Biology, rivelando nuove informazioni su questa specie misteriosa.
Il Primo Avvistamento
L’autore principale dello studio, Aaron Judah, ha scoperto il primo avvistamento dopo aver sentito alcuni colleghi menzionare un possibile incontro con uno squalo goblin durante un’esplorazione nel 2019. La missione stava studiando ecosistemi marini profondi vicino all’Isola di Jarvis, un rifugio naturale protetto situato a circa 2.415 chilometri a sud di Honolulu.
Judah ha espresso la sua meraviglia: “Ero scioccato di sentire ciò, poiché questa specie non era conosciuta nel Pacifico centrale”. Dopo aver esaminato le immagini dell’esplorazione, ha confermato che il team aveva effettivamente catturato un video di un squalo goblin durante un’immersione in diretta streaming a nord-ovest dell’isola.
Il Secondo Incontro
Un secondo incontro è avvenuto nel 2024, quando i ricercatori esplorando il Trincea di Tonga hanno registrato un altro squalo goblin utilizzando una telecamera per le profondità marine dotata di esca. Questi avvistamenti hanno rivelato che la specie vive a profondità e in aree più ampie del Pacifico rispetto a quanto gli scienziati precedentemente supponevano.
Testimonianze degli Esperti
Il professor Alan Jamieson, direttore fondatore del Minderoo-UWA Deep-Sea Research Centre, ha affermato: “Lo squalo goblin è uno di quegli animali carismatici delle profondità marine che non avrei mai pensato di vedere vivo. Vederlo in azione è stato straordinario, ma scoprire che anche i miei colleghi alle Hawaii lo avevano avvistato è stato incredibile”.
La scoperta ha significativamente ampliato il raggio geografico conosciuto della specie e potrebbe aiutare a migliorare gli sforzi di conservazione. Judah ha sottolineato: “Nuove scoperte come questa dimostrano che c’è ancora tanto da esplorare nel nostro ambiente oceanico profondo”.
Con l’espansione del raggio geografico dello squalo goblin, questa specie può ora essere inclusa nella gestione regionale e nella lista della biodiversità di una nazione, mentre in precedenza non si sapeva neanche della sua esistenza in queste acque.
La Presenza del Goblin Shark nel Pacifico
Lo squalo goblin è spesso descritto come uno “fosse vivo”, un segno del suo status di “fossile vivente”. Con le sue caratteristiche uniche, tra cui una bocca che si estende in modi sorprendente, è chiaro perché questo squalo susciti tanto interesse tra gli scienziati e gli appassionati di biologia marina.
Judah ha affermato che vedere “il più iconico di tutti gli squali delle profondità” vivo e in salute nel suo habitat naturale “è stata una straordinaria onore”. Ha anche rivelato che l’osservazione effettuata dal versante della Trincea di Tonga è avvenuta a quasi 700 metri più in profondità di quanto si ritenesse precedentemente, dimostrando l’eccezionale adattabilità di queste creature.
Conclusione
Gli avvistamenti del goblin shark non sono solo importanti per la biologia marina, ma offrono anche un’opportunità unica per rivedere scelte di gestione ecologica. Con la crescente minaccia dei cambiamenti climatici e dell’attività umana sugli ecosistemi marini, è fondamentale che gli scienziati continuino a esplorare e documentare queste creature misteriose. La storia degli squali goblin può anche fungere da ispirazione per generazioni future di ricercatori e conservazionisti, sottolineando l’importanza della conservazione marina e del rispetto per la biodiversità oceanica.
#leggoscandinavia


