Operazione di salvataggio in corso dopo il rovesciamento di un’imbarcazione al largo di Cipro del Nord
Un’imponente operazione di ricerca e salvataggio è attualmente in atto nel Mediterraneo settentrionale, dopo il capovolgimento di un traghetto che trasportava 267 persone, provocando purtroppo la morte di otto passeggeri. Il premier di Cipro del Nord, Unal Ustel, ha riferito che 23 persone risultano ancora disperse e l’intervento delle autorità competenti è essenziale per chiarire le dinamiche dell’incidente.
Il traghetto, chiamato Express, partito da Kyrenia (Girne) e diretto verso il porto turco di Tasucu, si è rovesciato mentre era in navigazione, sollevando immagini drammatiche di passeggeri che cercavano disperatamente di indossare i giubbotti di salvataggio. Alcuni testimoni oculari hanno descritto scene di panico totale quando l’acqua ha iniziato a invadere la cabina del traghetto.
Uno dei passeggeri salvati ha raccontato di aver sentito un’esplosione nella parte anteriore della nave, che ha spinto l’equipaggio a tentare di invertire la rotta mentre le finestre laterali esplodevano. La situazione è precipitata quando la nave ha iniziato a imbarcare acqua.
Il sopravvissuto, un uomo di circa 50 anni, ha riferito di aver trascorso un’ora e mezza in mare prima di essere recuperato. Durante questo tempo, ha assistito a scene di disperazione dove molte persone cercavano di fuggire dall’imbarcazione in preda al caos, non vedendo però il capitano gestire la situazione, dato che lui stesso sarebbe stato tra i primi ad abbandonare la nave.
Un altro testimone, di trent’anni, ha affermato di aver informato il capitano riguardo a perdite d’acqua già prima del rovesciamento. “I sedili iniziarono a galleggiare, il capitano continuava a navigare, e poi la prua esplose,” ha raccontato, testimoniando l’incertezze di quelle drammatiche fasi.
Finora, oltre 200 persone sono state tratte in salvo, mentre le operazioni di ricerca e salvataggio proseguono. Solo pochi chilometri al largo della costa, l’imbarcazione ha cominciato a imbarcare acqua, per poi capovolgersi.
Il primo ministro Unal Ustel ha descritto l’incidente come il “maggior disastro marittimo che Cipro abbia vissuto”. Ha confermato che il capitano della nave e sette membri dell’equipaggio sono stati trattenuti dalle autorità nell’ambito di un’indagine per accertare eventuali negligenze nella gestione dell’imbarcazione. “Questa tragedia sarà esaminata in ogni dettaglio. Se ci sarà anche solo la minima traccia di negligenza, sarà rivelata. Chiunque sia responsabile sarà chiamato a rispondere,” ha affermato Ustel.
Tre imbarcazioni della guardia costiera e alcuni mezzi privati hanno risposto prontamente all’incidente, ma il numero esatto delle persone scomparse è ancora incerto: circa 100 passeggeri non sono ancora stati rintracciati, secondo quanto riportato dal sindaco di Kyrenia, Murat Senkul, che ha descritto la situazione come “molto seria”.
La catastrofe ha suscitato grande cordoglio anche in Turchia, dove il vicepresidente Cevdet Yilmaz ha espresso la sua profonda tristezza per l’accaduto e ha confermato che le operazioni di ricerca e salvataggio sono state avviate dalle unità della guardia costiera turca e dalle autorità competenti, continuando senza sosta.
Il traghetto tipo catamarano che ha preso fuoco dopo aver imbarcato acqua al largo di Girne rappresenta ora un drammatico richiamo alla sicurezza marittima e alla necessità di indagare sui protocolli di navigazione per evitare futuri incidenti simili.
La comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi di questa tragica vicenda, rimanendo in attesa di maggiori informazioni e aggiornamenti dalle autorità locali e dai team di soccorso che continuano a lavorare instancabilmente per recuperare i dispersi e dare una risposta a quest’enorme tragedia.
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