Operazione della polizia scopre ‘neonato in un barattolo accoltellato dieci volte’ nascosto in una valigia

Trovato un neonato morto in un appartamento di Atene: madre e padre arrestati

La comunità di Kypseli, un quartiere di Atene, è scossa da un tragico evento dopo che la polizia ha effettuato un raid in un appartamento in cui viveva una famiglia tedesca e greca. Durante l’operazione, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un neonato, all’interno di un barattolo e nascosto in una valigia, mentre la famiglia tentava di lasciare l’appartamento al secondo piano.

Il piccolo, un maschietto, è stato trovato dal patologo forense Symeon Mesogitis con dieci coltellate sulla schiena. Le sue ferite erano così gravi che il medico legale non è riuscito a determinare l’età precisa del bambino, anche se le indagini preliminari suggeriscono che potesse avere tra gli otto e i nove mesi al momento della morte. Gli inquirenti ritengono inoltre che il bambino possa essere stato ritrovato in un altro luogo della capitale greca prima di essere trasferito nell’appartamento.

Il padre del neonato, secondo quanto riferito, ha fornito una versione inquietante dei fatti alla polizia, affermando che il bambino “piangeva continuamente” e che era stato scambiato in ospedale con un “bambino satanico”. Ha aggiunto che “appena è morto, la nostra casa si è calmata”, sollevando ulteriori interrogativi sulle circostanze in cui è avvenuta la morte del piccolo.

Le segnalazioni dei vicini indicano che ci fossero “relazioni strane” all’interno dell’appartamento, dove gli agenti hanno arrestato anche un uomo afgano di 25 anni e trovato tre bambini, tra cui una ragazza incinta di soli 15 anni. Un vicino ha contattato il padrone di casa per avvisarlo che la famiglia viveva al secondo piano da circa un mese e ha notato che i bambini uscivano soli in strada con frequenza.

Il vicino ha dichiarato che la porta d’ingresso veniva spesso lasciata aperta, con persone in attesa all’esterno che suonavano per essere fatte entrare. La situazione ha insospettito ulteriormente il padrone di casa, il quale confessa di aver avuto il sospetto che qualcosa non andasse. Deciso a chiarire la situazione, si è recato nell’appartamento e ha visto un afgano, cosa che ha fatto pensare a una situazione strana e confusa.

Per tutelare le prove, ha deciso di chiudere gli effetti personali degli inquilini in modo che non potessero scomparire prima dell’arrivo della polizia. “Hanno lasciato l’appartamento in uno stato disastroso. Ho aspettato che l’uomo tornasse, ma non rispondeva al telefono, e mentre ciò accadeva, è uscita una bambina”, ha raccontato.

Il tempo di permanenza della famiglia nell’appartamento era stato di circa un mese, ma era stata prenotata per sole due persone. Il padrone di casa ha poi notato che uno dei bambini di nove anni non somigliava affatto agli altri, il che ha alimentato i suoi sospetti. All’interno dell’appartamento sono stati trovati anche diversi sex toys, una macchina fotografica, un laptop e delle sostanze stupefacenti.

La madre tedesca di 38 anni ha inizialmente dichiarato che il corpo trovato era il suo stesso feto, sostenendo di aver abortito circa otto mesi fa. Questo è un’affermazione che sarà oggetto di attenta indagine da parte delle autorità competenti. Inoltre, la polizia ha avviato una serie di test del DNA sui bambini per verificare che fosse presente una relazione biologica con gli adulti presenti nell’appartamento. Secondo rapporti locali, i bambini stanno inoltre subendo test per malattie sessualmente trasmissibili.

La gravità di questa situazione ha lasciato la comunità sconvolta, con molti che si interrogano su come una cosa del genere possa verificarsi nel cuore di una città. La polizia ha avviato un’indagine per omicidio, mentre si cercano ulteriori dettagli per fare luce su questa drammatica vicenda che coinvolge una famiglia e che ha portato alla morte di un innocente. Ancora apparentemente avvolta nel mistero è la vera storia dietro la vita di questa famiglia, con particolari che emergono lentamente dalle indagini in corso.

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