Tragedia a Verkhniy Kebezh: Donna Uccisa da un Orso Marsicano
Una donna di sessantasei anni è stata brutalmente aggredita e uccisa da un orso marsicano davanti alla sua casa, situata ai margini di una foresta isolata, a Verkhniy Kebezh, una piccola località nella regione di Krasnoyarsk, in Russia. La vittima, identificata solo dai media russi come Lyudmila T., è stata trovata a circa 15 metri dalla sua abitazione, deceduta sul posto a causa delle ferite, che secondo gli investigatori sono compatibili con un attacco di animale selvatico.
Secondo le notizie locali, Lyudmila viveva da sola in una casa situata nelle vicinanze di una fitta vegetazione e stava per festeggiare il suo sessantasettesimo compleanno tra poco più di un mese. L’incidente si è verificato la notte del 16 settembre, quando l’orso è probabilmente entrato nel suo giardino. La recinzione del giardino è stata trovata danneggiata, e sono stati scoperti graffi sulla parete di legno sotto una finestra aperta.
Le prime notizie riportavano che l’animale fosse riuscito a entrare nell’abitazione e ad afferrare la donna mentre si trovava nella sua camera da letto. Tuttavia, il Comitato Investigativo della Russia ha confermato che Lyudmila è stata uccisa nei pressi della sua casa. Gli inquirenti, che stanno indagando sull’accaduto, non hanno trovato evidenze che suggeriscano che l’orso fosse effettivamente entrato nella casa.
Le autorità ritengono che la sessantaseienne sia stata molto probabilmente attaccata all’esterno. Si sta ipotizzando che abbia udito un rumore nel giardino e si sia affacciata alla finestra per capire cosa stesse accadendo, momento in cui l’orso l’ha afferrata. Fonti dei servizi di emergenza citate dall’agenzia russa TASS hanno fatto sapere che Lyudmila potrebbe aver guardato fuori dalla finestra proprio quando l’orso l’ha colpita.
Il racconto, però, non è stato ancora stabilito in modo conclusivo e le indagini sulle circostanze della sua morte sono in corso. Le autorità hanno confermato che una finestra era stata lasciata aperta per la ventilazione, ma non hanno specificato come Lyudmila sia finita fuori casa. Una vicina, che si trovava a soggiornare presso la sua abitazione quella notte, era nella stanza adiacente e avrebbe dormito su un materasso sotto la finestra, ma non ha riportato ferite.
La recinzione del giardino è stata trovata danneggiata, portando i funzionari a sospettare che l’orso possa essere salito o forzato l’accesso al terreno. Le fotografie scattate sul posto mostrano segni sulla parte esterna della casa, evidenziando l’entità dell’aggressione.
Quando la polizia è arrivata, l’orso era già scomparso, mentre cacciatori e agenti stavano ancora cercando di rintracciarlo al momento della divulgazione della prima comunicazione ufficiale. Verkhniy Kebezh è un piccolo insediamento situato nel distretto di Ermakovsky, nel sud della Krasnoyarsk, in Siberia.
Secondo il Ministero delle Risorse Naturali della Russia, in un anno tipico vengono registrati circa 20-30 attacchi di orsi nel paese. Alcuni di questi incontri sono stati collegati al fatto che gli animali trovano cibo facilmente accessibile in contenitori e bidoni della spazzatura.
Questa estate, la Russia ha sperimentato una serie di incontri fatali con orsi marsicani. Lyudmila T. è stata la quarta persona uccisa da un orso nella regione di Krasnoyarsk in poche settimane. Dall’inizio del 2026, sono state registrate almeno 12 morti legate a orsi in tutta la Russia. Nel frattempo, il numero stimato di orsi marsicani nel paese è aumentato considerevolmente nel corso degli ultimi decenni; secondo le stime ministeriali, la popolazione si aggira intorno ai 307.900 esemplari nel 2026, rispetto ai circa 130.000 del 1990.
Questa tragica vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza e sul rapporto tra esseri umani e fauna selvatica, segnando un triste capitolo nella storia di questa regione remota.
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