Le Famiglie russe e i Video di “Resurrezione” dei Soldati: Un Fenomeno Disturbante
Negli ultimi anni, la guerra in Ucraina ha costretto molte famiglie russe a fare i conti con la perdita dei loro cari. Tuttavia, un nuovo e inquietante fenomeno sta emergendo: le famiglie pagano per creare video di “resurrezione” dei soldati uccisi nel conflitto. Questo trend usa la tecnologia dell’intelligenza artificiale per riprodurre scene toccanti, che mostrano momenti finali tra i soldati e i loro familiari, come abbracci, baci e ascese al cielo.
Molti di questi video sono pubblicati su VK, la versione russa di Facebook, e hanno attirato l’attenzione di centinaia di migliaia di utenti. Le famiglie stanno cercando di trovare un modo per elaborare il dolore e, nonostante la macabra natura di questo fenomeno, l’industria dei video di “addio” sta crescendo rapidamente.
La Struttura dei Video
I video seguono uno schema simile, in cui un soldato caduto riappare per abbracciare i propri cari, prima di camminare verso il cielo o sparire, talvolta accompagnato da angeli. Queste clip sono corredate da necrologi che presentano i soldati come se fossero in vita, senza mostrare segni delle ferite letali subite durante il conflitto. Gli scienziati stimano che il Cremlino abbia mandato circa 350.000 soldati a morte in quattro anni di guerra, con guadagni territoriali minimi.
Il Costo di una “Resurrezione”
I costi per queste “resurrezioni” variano sensibilmente. Un video semplice, che mostra un abbraccio animato, parte da circa 1.500 rubli (circa 13 euro), mentre scene più elaborate, che includono baci d’addio e simulazioni vocali, possono arrivare a costare tra i 3.500 e i 4.000 rubli (30-35 euro). Alcuni servizi pubblicizzano anche liste d’attesa o costi extra per ordini urgenti, attirando ulteriormente le famiglie nella spirale di questo commercio.
Uno dei video mostra il soldato Alexei, 49 anni, che sale le scale verso il cielo in uniforme militare russa. In un altro, Sergei, 40 anni, abbraccia e bacia la moglie, prima di salutare i genitori e lottare per il suo posto nel paradiso. In un altro ancora, Vladimir, 36 anni, bacia la moglie mentre dorme e poi sale verso l’aldilà , accolto da due angeli.
Un Meccanismo di Elaborazione del Dolore?
Da un punto di vista psicologico, i professionisti sostengono che questi video possano servire come una sorta di meccanismo di coping per affrontare il lutto. Permettono ai familiari di elaborare e discutere la perdita in un modo tangibile. Tuttavia, ci sono anche voci critiche che vedono in questo fenomeno un’industria digitale profittevole che si nutre della morte, trasformando il dolore in contenuti generati da algoritmi.
Una fonte pro-ucraina ha descritto i video russi come “imbarazzanti,” mettendo in evidenza come mostrino “occupanti resuscitati” morti in una guerra illegale. “Per evitare tale perdita, sarebbe sufficiente non mandare il proprio marito o figlio in una guerra di conquista,” commentano.
Un Sospetto di Propaganda
C’è anche una forte sospettabilità riguardo a una possibile motivazione propagandistica dietro questi video. Si sospetta che l’intento sia quello di raffigurare i soldati deceduti come martiri che stanno compiendo un’opera divina. Offrire una glorificazione della morte in guerra potrebbe servire a incentivare altri a partecipare al conflitto.
Conclusioni
La creazione di video di “resurrezione” per i soldati morti rappresenta un aspetto complesso e controverso del lutto moderno e della guerra. Mentre alcune famiglie cercano conforto attraverso queste rappresentazioni, altri vedono solo un’opportunità per monetizzare il dolore altrui. In un contesto di conflitto prolungato, l’emozione e la perdita continuano a trasformarsi in un’industria, suscitando interrogativi profondi sulla moralità e l’etica di tali pratiche.
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