Evasione dei cittadini britannici da Oman: voli governativi in partenza
La situazione in Medio Oriente continua a deteriorarsi a causa dell’escalation del conflitto in Iran, e la necessità di evacuare i cittadini britannici dal paese sta diventando sempre più urgente. Questa sera è decollato il primo volo charter organizzato dal governo britannico per rimpatriare i cittadini dal Oman, destinato a Londra Heathrow.
Il volo, programmato per le 19:00 ora del Regno Unito, è partito da Muscat, la capitale dell’Oman, insieme a otto voli commerciali che provenivano dagli Emirati Arabi Uniti. Il governo del Regno Unito ha confermato la partenza del volo, e il Primo Ministro Keir Starmer ha annunciato che ulteriori due voli governativi decolleranno da Muscat verso Londra venerdì e sabato.
La situazione attuale è complessa: più di 1.000 britannici sono già tornati nel Regno Unito grazie a voli commerciali dagli Emirati Arabi Uniti, ma non è prevista un’evacuazione di massa per i circa 130.000 cittadini britannici registrati nella regione. A causa delle restrizioni all’interno dello spazio aereo, la maggior parte dei voli commerciali da Dubai e Abu Dhabi è stata cancellata, limitando le opzioni di viaggio.
British Airways, compagnia aerea che non opera di routine su Muscat, ha dichiarato che non è in grado di effettuare i voli programmati da Abu Dhabi, Amman, Bahrein, Doha, Dubai e Tel Aviv. Muscat sta diventando sempre più un punto di riferimento per la partenza dal Medio Oriente, poiché il Ministero degli Esteri britannico non ha sconsigliato di viaggiare verso l’aeroporto di Muscat, a differenza di quanto avviene per gli aeroporti di Dubai, Abu Dhabi e Doha.
Il viaggio da Dubai o Abu Dhabi a Muscat è facile e può essere effettuato in auto, con una distanza di circa 300 miglia. Il Ministero degli Esteri ha fatto sapere che ci sono un numero limitato di opzioni commerciali disponibili, comprese quelle per via aerea dall’Oman e dagli Emirati. La raccomandazione è chiara: se la presenza negli Emirati Arabi Uniti non è essenziale, è consigliabile considerare di partire, a patto di poter accedere alle opzioni in sicurezza.
Nonostante il conflitto, Oman Air continua ad operare i suoi due voli di andata e ritorno giornalieri tra Muscat e Heathrow. Secondo il servizio di monitoraggio voli Flightradar24, Muscat è diventata una popolare alternativa per coloro che desiderano lasciare la regione, ma allerta che quasi tutti i voli programmati sono già completamente prenotati. Per chi può permetterselo, ci sono anche jet privati in affitto per organizzare le evacuazioni.
Normalmente, circa mezzo milione di passeggeri al giorno utilizzano gli aeroporti di Dubai, Doha o Abu Dhabi, che rappresentano nodi vitali per il traffico aereo tra l’Europa e i continenti asiatici e australiani. Tuttavia, esperti del settore stimano che potrebbero essere necessarie settimane per smaltire l’enorme numero di passeggeri bloccati.
La situazione resta fluida e in continua evoluzione, e il governo britannico sta monitorando attentamente le dinamiche del conflitto e i rischi associati ai viaggi nella regione. È fondamentale che i cittadini britannici che si trovano in Medio Oriente seguano le indicazioni ufficiali e rimangano informati sulle opzioni di rientro disponibili.
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