La straordinaria salvezza di Ljubiša Karović: un dramma a 20.000 piedi
Un evento incredibile è accaduto durante un volo Ryanair, quando Ljubiša Karović, un uomo di 61 anni, è stato parzialmente risucchiato fuori da un finestrino dell’aereo mentre volava a 20.000 piedi. Questo drammatico episodio si è svolto a soli dieci minuti dal decollo, mentre il velivolo si dirigeva da Salonicco, Grecia, verso Memmingen, Germania.
La rottura del finestrino
Durante il volo, la seconda turbina dell’aereo ha subito un guasto e un pezzo dell’engine è andato a infrangersi contro il finestrino accanto al posto di Ljubiša, provocando la sua rottura. La violenta decompressione ha spinto Ljubiša letteralmente verso l’esterno, mentre suo marito, Svetlana Grković, seduta tre file più indietro, ha assistito alla scena drammatica.
Svetlana ha descritto quei momenti di panico in cui le maschere dell’ossigeno scendevano dal soffitto e vari oggetti volavano per la cabina. Con la lucidità di chi si rende conto della gravità della situazione, si è lanciata per afferrare le gambe di Ljubiša, mantenendolo aggrappato al suo posto per circa cinque minuti.
Un atto di coraggio
“Sento ancora il rumore della finestra che si rompe,” ha dichiarato Ljubiša in un’intervista. “È un suono che ricorderò per sempre.” Malgrado i gravi traumi e le ustioni da attrito che ora coprono il suo braccio destro e il petto, Ljubiša si considera fortunato di essere vivo. “Probabilmente la cintura di sicurezza e il fatto che fossi ancora allacciato hanno fatto la differenza,” ha detto, ringraziando Dio per la sua salvezza.
La scena nella cabina era caotica: gli altri passeggeri e l’equipaggio cercavano di gestire la situazione, e Svetlana ha raccontato come sia stato fondamentale l’intervento di un passeggero, presumibilmente albanese, che ha cercato di fermare il flusso d’aria bloccando il finestrino con uno zaino e successivamente con un trolley.
L’arrivo dei soccorsi
Dopo aver riportato Ljubiša all’interno, la situazione era ancora critica. Suo marito appariva privo di sensi e il suo viso era gonfio a causa della pressione. Svetlana e gli altri passeggeri hanno assistito al suo svenimento mentre l’aereo faceva una rapida inversione di rotta. Quando il velivolo è riuscito a scendere a un’altitudine sicura, l’equipaggio ha rapidamente assistito Ljubiša, spostandolo accanto a Svetlana e chiamando un medico a bordo.
“Il nostro equipaggio ha fatto un lavoro fenomenale,” ha dichiarato un portavoce di Ryanair. L’azienda ha comunicato di aver organizzato un’assistenza medica al momento dell’atterraggio sicuro in Grecia.
Indagini in corso
Nel frattempo, le autorità aviatriche greche stanno indagando sull’incidente. Il Boeing 737 coinvolto ha una lunga carriera operativa iniziata nel 2008. Non è la prima volta che questo velivolo è coinvolto in incidenti, poiché in passato ha subito un problema con un pneumatico durante il decollo da Milano.
Ljubiša ha raccontato che il suo ricordo dell’incidente è afflitto dalla confusione e dal dolore, ma si mostra grato di aver avuto al suo fianco una moglie così coraggiosa e determinata. “Non tutto è chiaro per me. Ma sono vivo,” ha concluso lasciando intuire una revisione della propria vita dopo la traumatico esperienza.
Riflessioni finali
Questo dramma aereo ci ricorda fragilità e resilienza. In situazioni estremamente critiche, la determinazione e il coraggio possono fare la differenza. La storia di Ljubiša e Svetlana diventa un simbolo di speranza e amore incondizionato, dimostrando che, anche nei momenti più bui, la connessione umana può portare a risultati sorprendenti e inaspettati.
#leggoscandinavia


