Un Mistero Svelato: Il Codice Nascosto della Piramide di Giza
Da secoli, i misteri della Grande Piramide di Giza hanno affascinato archeologi e scienziati di tutto il mondo. Molti si sono chiesti come e perché sia stata costruita in Egitto oltre 4.000 anni fa. Ora, una nuova teoria suggerisce che un messaggio importante sia stato davanti ai nostri occhi tutto il tempo, ma che non fosse visibile in modo immediato.
Sefy Levy, un ricercatore indipendente, ha recentemente pubblicato un articolo nel quale sostiene che le misure selezionate sulla facciata della Grande Piramide possano effettivamente rivelare un sistema numerico, progettato per superare il tempo dei costruttori del monumento. Secondo Levy, anziché essere inciso sulle mura, questo codice sarebbe incorporato nelle dimensioni della struttura, come l’altezza, la base, le pareti inclinati e la forma, e afferma che queste dimensioni corrispondano ai cicli del calendario lunare e planetario. Tutto ciò, sostiene, è stato fatto per preservare la conoscenza egizia riguardo alla matematica e al tempo.
Nel suo articolo dal titolo “La Piramide come Ipotesi di Memoria”, pubblicato ad agosto, Levy afferma: «La piramide non è stata costruita per durare per sempre perché contenesse qualcosa di prezioso; piuttosto, era qualcosa di prezioso in sé». Ha aggiunto che la piramide rappresenta «la conoscenza… solidificata nella pietra».
Secondo quanto riporta il Daily Mail, Levy ha scoperto questo presunto codice esaminando le misure chiave della Grande Piramide e dividendo i risultati usando frazioni utilizzate dagli antichi egizi. Le sue scoperte producono numeri significativi. Ad esempio, uno dei calcoli restituisce il valore 27,5, vicino al ciclo di 27,55 giorni che la Luna impiega per raggiungere il suo punto più vicino alla Terra. Inoltre, Levy stima che un altro numero, 70, possa riferirsi al periodo tra la levata e il tramonto eliaco di Sirio, la stella più luminosa nel cielo notturno terrestre, che era quando era nascosta dalla luce del sole. Altri calcoli avrebbero mostrato corrispondenze significative con i cicli ripetitivi di altri pianeti, tra cui Venere e Giove, mentre le proporzioni stesse della piramide producono valori simili a pi greco e alla sezione aurea.
Tuttavia, questi codici rappresentano solo una parte delle argomentazioni radicali di Levy riguardo al motivo per cui le Piramidi siano state costruite. La sua teoria si collega alla teoria della creazione eliopolitana, secondo la quale, prima che il tempo avesse inizio, il mondo era coperto da un oceano buio e infinito conosciuto come Nun. La teoria suggerisce che la Terra si sia formata quando una collina sacra di terra emersa — nota come “benben” — è emersa dalle profondità , da cui il Dio creatore, Atum, ha dato vita a se stesso.
Levy crede che le piramidi possano essere una ricreazione di questo tumulo, ma ha anche suggerito che potrebbero essere state modellate su un luogo dove vivevano gli antichi antenati degli egiziani, conosciuto come l’Occhio del Sahara. Questo particolare corpo di terra, situato in Mauritania, potrebbe un tempo aver ospitato delle comunità che, dopo che le acque nella regione si sono prosciugate, si sono spostati verso est, verso il Nilo.
Il ricercatore ha ipotizzato che le piramidi potrebbero benissimo essere state costruite da generazioni future in memoria della loro antica patria. Le speculazioni di Levy giungono mesi dopo che nuove teorie sono emerse su come la Grande Piramide sia stata costruita senza l’ausilio di macchinari moderni. Un rapporto pubblicato su Nature ha suggerito che un sistema di rampe multicanale, costruito direttamente nei bordi della piramide stessa, potrebbe costituire la soluzione a questo straordinario capolavoro architettonico. Secondo la ricerca, la struttura di Giza, anche nota come Piramide di Khufu, potrebbe essere stata edificata utilizzando un sistema di rampe spiralate, che venivano coperte man mano che ogni nuovo strato veniva aggiunto.
In conclusione, le ricerche di Levy offrono una prospettiva affascinante e innovativa sul significato e la funzione della Grande Piramide di Giza. Che si tratti di una memoria storica o di un codice numerico, le domande sul suo scopo e sulla sua costruzione continuano ad affascinare e stimolare la curiosità di studiosi e appassionati di tutto il mondo.
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