{"id":14964,"date":"2026-10-27T07:00:00","date_gmt":"2026-10-27T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leggoscandinavia.com\/index.php\/2026\/10\/27\/la-nuova-normalita-a-gaza-condivido-una-tenda-con-10-altre-persone\/"},"modified":"2026-10-27T07:00:00","modified_gmt":"2026-10-27T06:00:00","slug":"la-nuova-normalita-a-gaza-condivido-una-tenda-con-10-altre-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leggoscandinavia.com\/index.php\/2026\/10\/27\/la-nuova-normalita-a-gaza-condivido-una-tenda-con-10-altre-persone\/","title":{"rendered":"La nuova normalit\u00e0 a Gaza: &#8216;Condivido una tenda con 10 altre persone&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>La crisi umanitaria a Gaza: Voci di una vita distrutta dalla guerra<\/strong><\/p>\n<p>Il 7 ottobre 2023, con il fragore delle bombe e dei razzi che scuotevano il cielo di Gaza, ogni barlume di normalit\u00e0 e comfort svan\u00ec in un istante. Haneen Hijazi, madre di tre figli, si trovava a casa, trascorrendo una serata ordinaria aiutando la figlia Hawa a prepararsi per un esame di studi sociali e preparando dolci per il figlio Saif da portare a scuola. &#8220;Era una giornata bella,&#8221; ricorda Haneen. Tuttavia, quando esplosioni e sirene riempirono l&#8217;aria, la sua vita cambi\u00f2 drasticamente.<\/p>\n<p>&#8220;Ci siamo trovati assediati in casa dall&#8217;esercito,&#8221; spiega Haneen. Da quel giorno, la sua famiglia ha vissuto in un continuo stato di fuga, cercando un luogo dove rifugiarsi mentre affrontavano &#8220;le condizioni di vita pi\u00f9 dure che avessimo mai conosciuto.&#8221; La figlia di cinque anni, Kawthar, \u00e8 stata particolarmente colpita dalla guerra, soffrendo di malnutrizione e problemi di sonno causati dalla paura dei bombardamenti.<\/p>\n<p>Il conflitto che ha segnato questa nuova era di violenza \u00e8 iniziato con un attacco di Hamas a sud di Israele, che ha causato circa 1.200 morti e 251 ostaggi. La risposta di Israele \u00e8 stata una vasta campagna militare che, secondo Unicef, ha portato alla morte o al ferimento di pi\u00f9 di 64.000 bambini. La guerra ha lasciato la Striscia di Gaza in una grave crisi umanitaria; gran parte della popolazione \u00e8 rimasta senza casa e le aree residenziali e le infrastrutture essenziali sono state violentemente danneggiate o distrutte.<\/p>\n<p>Circa 1,9 milioni degli 2,1 milioni di abitanti di Gaza sono ancora sfollati, molti dei quali vivono in rifugi temporanei sovraffollati, con accesso insufficiente ad acqua potabile, servizi igienici e cure sanitarie. &#8220;Prima della guerra, avevamo tutto ci\u00f2 di cui avevamo bisogno: cibo, vestiti, assistenza medica, elettricit\u00e0, acqua, e tutti gli altri aspetti di una vita normale. Era una vita bella,&#8221; racconta Haneen. &#8220;Poi la guerra \u00e8 arrivata come un forte uragano, distruggendo il giardino e spargendo i fiori.&#8221;<\/p>\n<p>Dopo vari spostamenti forzati, Haneen e la sua famiglia sono riusciti a tornare nel loro appartamento, che, sebbene ancora in piedi, porta i segni di ci\u00f2 che chiama &#8220;proiettili maledetti e schegge volanti.&#8221; La vita, per\u00f2, \u00e8 un constante sforzo. Ogni giorno porta nei piani superiori dell\u2019appartamento secchi d\u2019acqua che devono essere prelevati da un rubinetto condiviso in strada, dove l&#8217;alterco tra vicini \u00e8 all&#8217;ordine del giorno.<\/p>\n<p>&#8220;Io mi sveglio all&#8217;alba per la chiamata alla preghiera, prego e svolgo i miei doveri quotidiani: porto mia figlia all&#8217;asilo, vado al mercato, cuocio il pane per i miei bambini, cerco acqua fresca, faccio il bucato,&#8221; racconta Haneen. La sua casa ha finestre rotte e, nonostante gli sforzi di riparazione, &#8220;lo spettro della morte e della distruzione mi perseguita ovunque.&#8221;<\/p>\n<p>Tre anni dopo l\u2019inizio del conflitto, Abeer Issa, 52 anni, vive in una tenda insieme ad altri dieci adulti. Originaria di Rafah, Abeer e la sua famiglia sono fuggiti senza poter portare con s\u00e9 nulla. Vivono in condizioni precarie, senza acqua pulita ed energie, e le difficolt\u00e0 colpiscono particolarmente sua madre anziana, affetta da malattie croniche e mobilit\u00e0 ridotta.<\/p>\n<p>&#8220;Prima della guerra, vivevo una vita tranquilla e stabile, amavo il mio lavoro come insegnante,&#8221; spiega Abeer. Con un nuovo centro educativo creato dalla fondazione umanitaria Theirworld, Abeer ha ripreso a insegnare, anche se \u00e8 costretta a camminare un&#8217;ora per prendere l&#8217;autobus. &#8220;Vivere in una tenda rende impossibile organizzare le lezioni. La mancanza di internet e di elettricit\u00e0 impedisce di creare materiali educativi.&#8221;<\/p>\n<p>Abeer vede l&#8217;importanza di supportare i bambini di Gaza e ha assistito all&#8217;apertura di 12 centri di apprendimento temporanei, che offrono ai bambini l&#8217;opportunit\u00e0 di socializzare, seguire una routine e giocare, portando un piccolo raggio di speranza.<\/p>\n<p>&#8220;Mi manca la mia vita precedente, la tranquillit\u00e0 della mia casa,&#8221; confessa Haneen. &#8220;Mi manco io.&#8221; La sua figlia Kawthar, per\u00f2, ha trovato un raggio di luce all&#8217;asilo, mostrando segni di un recupero psicologico. &#8220;Durante quel primo mese, il suo benessere psicologico \u00e8 migliorato.&#8221;<\/p>\n<p>Il desiderio di Haneen \u00e8 chiaro: &#8220;Spero che le nostre vite tornino come prima, sogno di pace, stabilit\u00e0 e sicurezza.&#8221; In un contesto in cui la vita \u00e8 stata stravolta, il desiderio di normalit\u00e0 si erge come un faro in un periodo di buio.<\/p>\n<p>#leggoscandinavia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi umanitaria a Gaza: Voci di una vita distrutta dalla guerra Il 7 ottobre 2023, con il fragore delle bombe e dei razzi che scuotevano il cielo di Gaza, ogni barlume di normalit\u00e0 e comfort svan\u00ec in un istante. 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