{"id":14798,"date":"2026-10-24T15:45:00","date_gmt":"2026-10-24T13:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leggoscandinavia.com\/index.php\/2026\/10\/24\/playlist-di-iceland-review-giornata-libera-per-le-donne\/"},"modified":"2026-10-24T15:45:00","modified_gmt":"2026-10-24T13:45:00","slug":"playlist-di-iceland-review-giornata-libera-per-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leggoscandinavia.com\/index.php\/2026\/10\/24\/playlist-di-iceland-review-giornata-libera-per-le-donne\/","title":{"rendered":"Playlist di Iceland Review | Giornata Libera per le Donne"},"content":{"rendered":"<p>Il 24 ottobre 1975, le donne di tutta l&#8217;Islanda parteciparono a quella che sarebbe diventata la pi\u00f9 grande protesta contro il divario retributivo di genere nella storia del paese. Tuttavia, l&#8217;evento non fu ufficialmente definito come una &#8220;protesta&#8221; o uno &#8220;sciopero&#8221;. Un comitato che rappresentava cinque delle pi\u00f9 grandi organizzazioni femminili del paese concord\u00f2 su un nome alternativo. Chiamandolo &#8220;giorno di riposo&#8221;, si intendeva proteggere le partecipanti dal rischio di essere licenziate per aver lasciato il lavoro.<\/p>\n<p>Circa il 90% delle donne islandesi abbandon\u00f2 il proprio lavoro retribuito e le faccende domestiche per un giorno. A Reykjav\u00edk, 25.000 persone si radunarono. Considerando che la popolazione islandese all&#8217;epoca era di circa 220.000 abitanti, questo rappresent\u00f2 un\u2019affluenza impressionante.<\/p>\n<p>Anche se l&#8217;evento dur\u00f2 solo un giorno, le ore sembrarono pi\u00f9 lunghe del solito \u2014 per gli uomini, che dovettero portare con s\u00e9 i bambini al lavoro e intrattenerli con dolci e disegni, ma non per le donne. I supermercati esaurirono le scorte di salsicce, poich\u00e9 nessuno a casa era in grado di preparare pasti adeguati per le famiglie.<\/p>\n<p>Le fabbriche di pesce dovettero chiudere perch\u00e9 la maggior parte dei loro lavoratori erano donne. Molti uomini faticarono a far fronte alla situazione e furono esausti alla fine della giornata. \u00c8 per questo che il 24 ottobre 1975 \u00e8 stato soprannominato colloquialmente &#8220;Venerd\u00ec lungo&#8221;.<\/p>\n<p>Ancora oggi, gli eventi del 1975 continuano a risuonare in generazioni di donne. Molte considerano quell\u2019anno un punto di svolta nella lotta per i diritti pari e contro il sessismo sul posto di lavoro. Nel 1976, il Parlamento islandese approv\u00f2 una legge che garantiva diritti uguali per donne e uomini. Anche se la legislazione fece poco per eliminare il divario retributivo di genere, rappresent\u00f2 indubbiamente un passo verso il cambiamento futuro e un risultato diretto del &#8220;giorno di riposo&#8221; del 1975.<\/p>\n<p>Questa settimana, la nostra playlist presenta brani che hanno ispirato le partecipanti del &#8220;giorno di riposo&#8221; del 1975, insieme a canzoni che trasmettono un messaggio deciso. Una delle scelte, &#8220;I Got Heaven&#8221; delle Mannequin Pussy, \u00e8 stata suggerita da J\u00fal\u00eda Hermannsd\u00f3ttir, cantante e tastierista del collettivo islandese Oyama.<\/p>\n<p>&#8220;Il lavoro delle donne \u00e8 indispensabile nell&#8217;industria musicale, cos\u00ec come in ogni altro settore della nostra societ\u00e0, e non penso che dobbiamo essere educati o esitanti nell&#8217;affermarlo&#8221;, afferma J\u00fal\u00eda. &#8220;Ritengo che i testi di questa canzone si adattino molto bene al contesto della resistenza e della resilienza delle donne sotto il patriarcato e il capitalismo.&#8221;<\/p>\n<p>Puoi ascoltare questo brano e altre playlist sulla pagina Spotify di Iceland Review.<\/p>\n<p>In sintesi, le donne islandesi del 1975 non solo hanno segnato un importante capitolo della storia nazionale, ma ci hanno anche regalato un esempio universale di lotta per l&#8217;uguaglianza di genere. Il loro impegno e la loro determinazione continuano a ispirare le generazioni future a combattere contro la discriminazione e a perseguire i propri diritti. Quello che \u00e8 successo nel giorno di riposo ha dimostrato che attraverso l&#8217;unit\u00e0 e la solidariet\u00e0, \u00e8 possibile risvegliare le coscienze e catalizzare cambiamenti significativi nella societ\u00e0. <\/p>\n<p>La celebrazione di quei momenti di protesta e resistenza deve servire da monito per non dare mai per scontati i progressi raggiunti e per continuare a lottare per un futuro pi\u00f9 giusto e equo per tutte le donne, non solo in Islanda, ma nel mondo intero. La musica e la cultura rimangono strumenti potenti per ispirare il cambiamento e mantenere viva la memoria di battaglie fondamentali per l\u2019uguaglianza.<\/p>\n<p>#leggoscandinavia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 ottobre 1975, le donne di tutta l&#8217;Islanda parteciparono a quella che sarebbe diventata la pi\u00f9 grande protesta contro il divario retributivo di genere nella storia del paese. Tuttavia, l&#8217;evento non fu ufficialmente definito come una &#8220;protesta&#8221; o uno &#8220;sciopero&#8221;. 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