{"id":13049,"date":"2026-09-26T08:51:00","date_gmt":"2026-09-26T06:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leggoscandinavia.com\/index.php\/2026\/09\/26\/le-sorgenti-termali-in-islanda\/"},"modified":"2026-09-26T08:51:00","modified_gmt":"2026-09-26T06:51:00","slug":"le-sorgenti-termali-in-islanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leggoscandinavia.com\/index.php\/2026\/09\/26\/le-sorgenti-termali-in-islanda\/","title":{"rendered":"Le Sorgenti Termali in Islanda"},"content":{"rendered":"<h1>Le Sorgenti Termali in Islanda<\/h1>\n<p>Di Dr. Gunnar B\u00f6\u00f0varsson<br \/>\nCapo Dipartimento della Commissione Elettrica Statale<\/p>\n<p>Pubblicato originariamente nel primo numero di <em>Iceland Review<\/em>, agosto-settembre 1963, pp. 8-10.<\/p>\n<p>L&#8217;Islanda \u00e8 un&#8217;isola vulcanica situata nell&#8217;Oceano Atlantico Settentrionale, sul Margine Montuoso Mid-Atlantico. La geologia islandese differisce radicalmente da quella del continente europeo e anche dalla vicina Groenlandia. La principale formazione geologica dell&#8217;isola \u00e8 un&#8217;imponente cumulo di lava basaltica che si \u00e8 gradualmente accumulata durante i periodi Terziario e Quaternario, ovvero negli ultimi 50 o 60 milioni di anni. L&#8217;Islanda \u00e8 caratterizzata da un&#8217;abbondanza di vulcani attivi, sia grandi montagne vulcaniche come la famosa Hekla, sia impressionanti fessure vulcaniche. La fessura di Laki, lunga 30 km, che erutt\u00f2 nel 1783 generando il pi\u00f9 grande flusso di lava storico, \u00e8 l&#8217;esempio pi\u00f9 noto di questa fenomenologia.<\/p>\n<p>Associato a questo vulcanismo vi \u00e8 anche un&#8217;attivit\u00e0 termale diffusa, rappresentata da un gran numero di sorgenti calde. L&#8217;Islanda, da questo punto di vista, \u00e8 un paese unico. Difficilmente altrove si trova un&#8217;abbondanza cos\u00ec grande di aree termali, dove si possono trovare tutti i tipi di sorgenti calde. Gli uomini bianchi videro per la prima volta le sorgenti di acqua calda eruttare quando l&#8217;Islanda fu colonizzata, e la parola internazionale per questo tipo di sorgente, &#8220;geisir&#8221;, deriva dalla lingua islandese.<\/p>\n<p>Esistono due principali tipi di aree termali in Islanda. In primo luogo, le aree con principalmente sorgenti d&#8217;acqua calda, che sono considerate attivit\u00e0 a bassa temperatura. In secondo luogo, le aree termali molto grandi con fori di vapore naturale e vaste zone di terreno caldo, che rappresentano l&#8217;attivit\u00e0 ad alta temperatura.<\/p>\n<h2>Il Grande Geysir \u2014 Il Pi\u00f9 Famoso<\/h2>\n<p>La distribuzione delle aree termali e delle singole sorgenti \u00e8 mostrata nella figura 1. Esistono circa 250 aree a bassa temperatura, con oltre 600 sorgenti d&#8217;acqua calda individuali. Queste aree si trovano principalmente nelle pianure nella met\u00e0 occidentale del paese. La sorgente d&#8217;acqua calda pi\u00f9 grande \u00e8 il Deildartunguhver, situato a Borgarfj\u00f6r\u00f0ur, che eroga circa 15.000 litri di acqua bollente al minuto. Il flusso totale integrato di acqua calda dalle aree a bassa temperatura \u00e8 di circa 95.000 litri al minuto, con una temperatura media di circa 77 gradi Celsius.<\/p>\n<p>La sorgente d&#8217;acqua calda pi\u00f9 famosa \u00e8 il Grande Geysir, situato a circa 80 km a nord-est di Reykjav\u00edk. Questa famosa sorgente \u00e8 collegata a una struttura molto particolare: un piccolo colle di silice sinter con una vasca a forma di ciotola, di circa 14 metri di diametro e profondit\u00e0 di circa un metro. Un foro di 3 metri alla base della vasca permette l&#8217;accesso a un imbuto verticale profondo 24 metri. L&#8217;acqua a circa 124 gradi Celsius entra nella parte inferiore dell&#8217;imbuto e fluisce verso l&#8217;alto, uscendo dalla vasca e versandosi oltre il bordo. La temperatura dell&#8217;acqua diminuisce durante la risalita. Circa 227 litri al minuto fuoriescono dalla vasca a una temperatura tra 77 e 88 gradi Celsius. Di tanto in tanto, la colonna verticale d&#8217;acqua nell&#8217;imbuto diventa instabile e inizia a bollire, provocando un&#8217;eruzione, una violenta fuoriuscita di acqua e vapore che pu\u00f2 raggiungere un&#8217;altezza di 60 metri. L&#8217;intera eruzione dura da 30 a 45 minuti e il Grande Geysir \u00e8 uno dei pi\u00f9 potenti geyser al mondo. La sua attivit\u00e0 \u00e8 variabile e dipende da diversi fattori, tra cui le condizioni meteorologiche.<\/p>\n<h2>Come 2 Milioni di Tonnellate di Petrolio all&#8217;Anno<\/h2>\n<p>In Islanda ci sono 13 aree ad alta temperatura. Queste aree si trovano tutte in prossimit\u00e0 di recenti attivit\u00e0 vulcaniche. Una delle zone pi\u00f9 grandi \u00e8 quella di Hengill, situata a circa 40-48 km a est di Reykjav\u00edk. A sud di Reykjav\u00edk c&#8217;\u00e8 una zona termale pi\u00f9 piccola, Krysuvik. Entrambe le zone sono facilmente visitabili.<\/p>\n<p>La zona ad alta temperatura pi\u00f9 grande \u00e8 quella di Torfaj\u00f6kull, situata negli altopiani meridionali dell&#8217;Islanda. Questa area \u00e8 caratterizzata da un gran numero di pozzi di vapore e terreno caldo, estendendosi su un&#8217;area di circa 104 km quadrati a un&#8217;altitudine di 900-1.200 metri. La quantit\u00e0 totale di calore disperso ogni anno nell&#8217;atmosfera da quest&#8217;area sarebbe equivalente alla combustione di circa 2 milioni di tonnellate di petrolio all&#8217;anno.<\/p>\n<p>L&#8217;enorme quantit\u00e0 di calore disponibile nelle aree termali dell&#8217;Islanda rappresenta una risorsa naturale importante. Le possibilit\u00e0 di sfruttamento del calore naturale furono gi\u00e0 riconosciute dallo scrittore Snorri Sturluson, che visse a Reykholt in Borgarfj\u00f6r\u00f0ur. Utilizz\u00f2 l&#8217;acqua calda da una sorgente per il bagno e il lavaggio. Tuttavia, la sua iniziativa non fu seguita da altri e ci\u00f2 rimase fino a tempi recenti l&#8217;unico tentativo storico di sfruttare le sorgenti calde in Islanda.<\/p>\n<h2>Un&#8217;Operazione di Perforazione di Successo<\/h2>\n<p>Lo sfruttamento moderno del calore naturale in Islanda inizi\u00f2 negli anni &#8217;20 del &#8216;900. Il riscaldamento domestico e per le serre mediante acqua calda naturale inizi\u00f2 nel 1924 alla fattoria Reykir a Mosfellssveit, a circa 16 km a nord-est di Reykjav\u00edk. Sviluppi simili si verificarono praticamente nello stesso periodo nel Nord, vicino alla citt\u00e0 di Akureyri. Questi primi passi furono seguiti da un sfruttamento sempre crescente delle risorse termali.<\/p>\n<p>La perforazione per acqua calda naturale inizi\u00f2 dalla Reykjavik Municipal Electricity Works nel 1928. I primi pozzi furono perforati a Laugar, una piccola sorgente nella citt\u00e0. Questa perforazione fu abbastanza riuscita, dimostrando che il flusso naturale delle sorgenti poteva essere potenziato perforando pozzi nelle loro vicinanze. <\/p>\n<p>Questi primi pozzi in citt\u00e0 produssero un totale di 950 litri al minuto di acqua a una temperatura di circa 88 gradi Celsius, un flusso sufficiente per riscaldare un numero considerevole di abitazioni. Nel 1930 fu costruito un piccolo impianto di riscaldamento urbano collegato a circa 70 abitazioni e una piscina. L&#8217;impianto ebbe un grande successo.<\/p>\n<p>Ulteriori perforazioni furono effettuate nel periodo dal 1932 al 1954 nelle aree termali di Su\u00f0ur-Reykir e Nor\u00f0ur-Reykir a Mosfellssveit. Gi\u00e0 nel 1940 il flusso totale dei pozzi era di circa 15.000 litri al minuto a una temperatura di 87 gradi Celsius. Fu quindi deciso di condurre quest&#8217;acqua per una distanza di 16 km fino a Reykjav\u00edk e costruire un grande sistema di riscaldamento urbano, il Reykjavik Municipal Hot Water Supply System, attivato nel 1943 e collegato a circa 3.000 abitazioni, servendo cos\u00ec circa 35.000 persone.<\/p>\n<p>Il Reykjavik Municipal Hot Water Supply System \u00e8 un&#8217;iniziativa unica e ha avuto grande successo. Ha contribuito al comfort degli abitanti di Reykjav\u00edk e ha notevolmente ridotto l&#8217;inquinamento atmosferico. Grazie all&#8217;uso dell&#8217;acqua calda, i consumatori risparmiano circa il 50% sui costi di riscaldamento.<\/p>\n<h2>Fino a 7.200 Piedi<\/h2>\n<p>Le perforazioni per acqua calda a Reykjav\u00edk furono riprese nel 1954. Nel 1958 vennero utilizzati attrezzature moderne per la perforazione di pozzi. La nuova piattaforma \u00e8 in grado di perforare fino a una profondit\u00e0 di 2.286 metri. Attualmente sono stati completati 22 pozzi, con profondit\u00e0 che variano tra 600 e 2.200 metri. Il flusso totale di acqua calda disponibile da tutti i pozzi in citt\u00e0 \u00e8 di circa 19.000 litri al minuto, e gran parte di quest&#8217;acqua ha una temperatura di 135 gradi Celsius. Ci\u00f2 rappresenta un notevole aumento della capacit\u00e0 del sistema di fornitura di acqua calda municipale di Reykjav\u00edk, che sta ora venendo ampliato per servire tutti i 75.000 abitanti della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La perforazione per acqua calda e vapore naturale \u00e8 stata effettuata anche in altri luoghi dell&#8217;Islanda. Oltre al sistema di Reykjav\u00edk, ora operano altri quattro sistemi di riscaldamento urbano in piccoli centri abitati: Hverager\u00f0i, Selfoss, Sau\u00f0\u00e1rkr\u00f3kur e \u00d3lafsfj\u00f6r\u00f0ur.<\/p>\n<p>Un&#8217;importante industria delle serre sfrutta anche il calore naturale. Attualmente, in Islanda ci sono numerose serre con una superficie totale di oltre 93.000 metri quadrati. In queste strutture si coltivano principalmente pomodori, cetrioli e fiori, un aspetto fondamentale, poich\u00e9 queste verdure non possono essere coltivate all&#8217;aperto in Islanda.<\/p>\n<p>Circa 50 piscine sono ora riscaldate con acqua calda naturale, e queste piscine sono di vitale importanza per le attivit\u00e0 sportive in un paese dove nuotare all&#8217;aperto \u00e8 impossibile per gran parte dell&#8217;anno.<\/p>\n<h2>Il Carburante \u00e8 Risparmiato<\/h2>\n<p>Ora l&#8217;attenzione \u00e8 concentrata sull&#8217;utilizzo del vapore naturale per la generazione di energia elettrica. La perforazione per vapore naturale \u00e8 stata eseguita in alcune localit\u00e0, principalmente nell&#8217;area termale vicino a Hverager\u00f0i, parte dell&#8217;area termale di Hengill. Complessivamente, sono stati perforati 8 pozzi in questa area, che producono un totale di circa 300 tonnellate all&#8217;ora di vapore a una pressione di circa 7 bar. Sono in fase di definizione progetti per costruire una centrale elettrica da 15.000 kW in quest&#8217;area.<\/p>\n<p>Il totale del carburante risparmiato in Islanda grazie all&#8217;utilizzo del calore naturale ammonta a circa 65.000 tonnellate all&#8217;anno. Nel 1970 si prevede che tale cifra superer\u00e0 le 160.000 tonnellate all&#8217;anno.<\/p>\n<p>La pubblicazione &#8220;Le Sorgenti Termali in Islanda&#8221; \u00e8 apparsa per la prima volta su <em>Iceland Review<\/em>.<\/p>\n<p>#leggoscandinavia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Sorgenti Termali in Islanda Di Dr. Gunnar B\u00f6\u00f0varsson Capo Dipartimento della Commissione Elettrica Statale Pubblicato originariamente nel primo numero di Iceland Review, agosto-settembre 1963, pp. 8-10. L&#8217;Islanda \u00e8 un&#8217;isola vulcanica situata nell&#8217;Oceano Atlantico Settentrionale, sul Margine Montuoso Mid-Atlantico. La geologia islandese differisce radicalmente da quella del continente europeo e anche dalla vicina Groenlandia. 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