La Mummia Urlante: Un Mistero Svelato Dopo Oltre Novant’Anni
L’espressione facciale della mummia urlante ha rappresentato un mistero per più di novanta anni. Questa particolare mummia egiziana, scoperta a Tebe nel 1935, ha affascinato e confuso gli archeologi di generazione in generazione. La sua bocca aperta, il viso contorto e la testa inclinata su un lato hanno dato vita a una scena inquietante: sembra che la donna stia urlando da oltre 3000 anni.
Inizialmente si pensava che la mummificazione fosse stata eseguita in modo inadeguato, ma la scoperta di materiali per la sepoltura di grande valore ha suggerito il contrario. Conosciuta semplicemente come “donna urlante”, questa mummia è stata sepolta accanto ai membri della famiglia di Senmut, l’architetto reale e stretto collaboratore della faraona Hatshepsut, regina della XVIII dinastia che diventò faraone.
La sepoltura di questa mummia sembra essere stata elaborata, con evidenze che suggeriscono l’uso di materiali costosi e importati nel processo di imbalsamazione. Il corpo, avvolto in bende di lino e accompagnato da una parrucca sofisticata, è stato trattato con resine pregiate, tra cui incenso e ginepro. La parrucca, a differenza di quelle tradizionali fatte con capelli umani, era realizzata con fibre di palma da dattero, tinte con henné rosso e ricoperta di una polvere cristallina contenente quarzo, magnetite e albite.
Tutte queste evidenze puntano verso una mummificazione eseguita con grande cura, piuttosto che a un lavoro malfatto. Nel 2024, il corpo è stato esaminato da Sahar Saleem, un radiologo delle mummie presso l’Università del Cairo, e da Samia El-Merghani del Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. I ricercatori hanno utilizzato tecniche non distruttive, come raggi X e scansioni TC, oltre a microscopi elettronici e spettroscopie, per ottenere un quadro dettagliato delle condizioni fisiche della donna.
Le analisi hanno rivelato che la donna era alta circa 1,5 metri e si stima che sia morta all’età di circa 48 anni. Si ipotizza che l’espressione facciale insolita di questa mummia potrebbe essere stata causata da quello che gli scienziati definiscono uno spasmo cadaverico. A differenza della morte rigor mortis, che interessa il corpo in generale, lo spasmo cadaverico colpisce muscoli specifici e può verificarsi attorno al momento della morte. Nonostante sia un fenomeno ancora poco compreso, i ricercatori hanno suggerito che l’espressione della donna potrebbe indicare che ha sperimentato un dolore intenso o panico immediatamente prima di morire.
Nel loro studio pubblicato in “Frontiers in Medicine,” i ricercatori affermano: “L’espressione urlante della mummia nello studio potrebbe essere interpretata come uno spasmo cadaverico, implicando che la donna sia morta urlando per l’agonia o il dolore.” Inoltre, sostengono che “gli imbalsamatori probabilmente hanno mummificato il corpo contratto della donna prima che si decomponesse o si rilassasse, preservando così la posizione della bocca aperta al momento della morte.” È anche possibile che i muscoli contratti abbiano impedito agli imbalsamatori di chiudere la bocca.
La causa della morte rimane sconosciuta. I segni di usura sui denti e nelle articolazioni suggeriscono gli effetti fisici dell’invecchiamento. Le braccia della mummia erano state collocate ai lati del corpo, con le mani che si incontravano a malapena in grembo, il che indica che, nonostante la sua elevata posizione sociale, probabilmente non fosse un membro della famiglia reale. Infatti, le mummie reali erano generalmente rappresentate con le braccia incrociate sul petto.
Un’altra questione irrisolta riguarda il motivo per cui gli organi interni siano rimasti all’interno del corpo. In quel periodo, gli imbalsamatori egiziani avevano sviluppato tecniche che permettevano di essiccare e reinserire gli organi nel corpo, rendendo talvolta i vasi canopi simbolici. Tuttavia, i ricercatori non hanno trovato incisioni visibili che possano indicare che gli organi siano stati rimossi.
Eventi medici improvvisi e dolorosi, come un infarto o un ictus, sono tra le possibili spiegazioni. Una rottura dell’aneurisma potrebbe anche aver causato un dolore intenso, mentre un’altra teoria suggerisce che la donna potrebbe essere stata morsa da un serpente velenoso. Tuttavia, durante l’esame fisico non sono state identificate marche di morso.
I ricercatori sottolineano che non ci sono prove sufficienti per stabilire quale, se non nessuna, delle possibilità fosse responsabile della sua morte. Ciò che risulta chiaro è che l’espressione della mummia probabilmente non è dovuta a un’imperfetta mummificazione. Gli imbalsamatori potrebbero aver lavorato così rapidamente da preservare la posizione dei muscoli della donna prima che il corpo si rilassasse.
Se questa interpretazione è corretta, un momento straziante alla fine della sua vita è stato inavvertitamente preservato per millenni, trasformando così la mummia urlante in un enigma affascinante e inquietante della storia antica.
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