Playlist dell’Iceland Review | Musica per un Workout

Playlist Islandese per il Tuo Allenamento Estivo: Musica Energica per Rimettersi in Forma

Molti di noi hanno trascorso ore in palestra per rimettersi in forma in vista delle vacanze estive. Inevitabilmente, dopo alcune settimane di libertà, torniamo in palestra con gli stessi obiettivi: tonificare e riprendere la nostra routine di allenamento. Anche se potresti aver trascorso l’estate mantenendoti attivo, nessuno spazio di allenamento temporaneo può eguagliare la tua palestra di sempre. Ecco perché abbiamo creato questa playlist: una selezione di brani islandesi energici, con ritmi coinvolgenti e a volte riff potenti, per dare quel tocco di vitalità in più al tuo allenamento.

Hatari — “Hatrið Mun Sigra – Xtended”

Iniziamo con i provocatori di Eurovision, gli Hatari. Non c’è modo di entrare in questo allenamento in modo delicato. “Hatrið mun sigra” significa “l’odio prevarrà”, e questa versione estesa offre esattamente quella intensità teatrale che dice: dimentica le scuse, la sessione è iniziata. Metti a fuoco, trova il tuo ritmo e lascia che la furia islandese ti porti avanti.

Dr. Gunni — “Ég er í vinnunni”

Passiamo ora al brano diretto di Dr. Gunni, una leggenda del post-punk islandese, con la sua canzone “Ég er í vinnunni” — “Sono al lavoro”. Questo è esattamente l’atteggiamento giusto per questa parte dell’allenamento: niente pensieri complessi, nessuna trattativa, solo mettersi al lavoro. Sei qui, ti muovi, quindi facciamolo.

Purrkur Pillnikk — “Googooplex”

È tempo di alzare l’atteggiamento. Purrkur Pillnikk, originario della scena punk di Reykjavík degli anni ’80, ci trasporta in un luogo grezzo, inquieto e senza compromessi con “Googooplex”. Dimentica la tecnica perfetta per un attimo: qui si parla di slancio, energia e di tenere le gambe in movimento.

Inferno 5 — “Skiptir ekki máli”

Il titolo di questo brano ispirato al krautrock dall’avanguardia islandese di Inferno 5, “Skiptir ekki máli”, significa semplicemente “non importa”. È una filosofia utile quando l’allenamento inizia a diventare difficile. Non preoccuparti di quanto manca, di quanto sei stanco o se stai facendo la tua miglior sessione: resta nel presente e continua.

Kraftgalli — “Samband”

Passiamo a “Samband”, un titolo che suggerisce connessione o relazione. Questo è il momento di riconnettersi con il movimento: respirazione, ritmo, corpo e battito. Trova quella giusta intonazione e immergiti nel lavoro. È un lungo pezzo, quindi c’è tempo per lasciarsi andare.

HAM — “Vestur Berlín”

Ora tocca a “Vestur Berlín”, o “Berlino Ovest”. C’è qualcosa di urbano e inquieto in quel titolo, rendendolo una colonna sonora perfetta per superare il centro di un allenamento. Immagina strade fredde, cemento, neon e una destinazione che ti aspetta. Continua a muoverti verso di essa con i riff pesanti e inarrestabili della miglior band metal islandese.

Múr — “Frelsari”

“Frelsari” significa “salvatore”. Ma non aspettarti che qualcuno ti salvi qui: questa è la tua parte dell’allenamento. Hai costruito lo slancio, hai messo impegno e ora è il momento di usarlo. Prendi i prossimi minuti, spingi un po’ più forte e diventa il tuo stesso Frelsari.

For a Minor Reflection — “Kastljós”

Adesso cambiamo l’atmosfera. “Kastljós” significa “faro”, ed è il tuo momento di entrare in essa. Lascia che l’intensità diventi qualcosa di più espansivo: continua a far lavorare il corpo, ma dai alla mente un posto dove andare. Respira, muoviti e lascia che la musica ti trasporti.

Fufanu — “Sports”

Ed ecco “Sports” — un nome appropriato, anche se i Fufanu hanno spiegato che la canzone non parla di sport. In ogni caso, appartiene a questa playlist: ritmica, ipnotica e fatta per tenerti in movimento. Qui è dove trovi il tuo passo e smetti di pensare alla distanza che ti resta.

Kimono — “Specters”

Le cose si fanno più cupe ora con “Specters”. Lascia che il titolo evochi ciò di cui hai bisogno: ombre dietro di te, fantasmi delle scuse di ieri o semplicemente l’ultima fatica che cerca di raggiungerti. Qualunque cosa ti segua, continua a muoverti: sei ancora avanti a tutto ciò.

Sucks to be you Nigel — “Ófreskja vond”

“Ófreskja vond” si traduce approssimativamente in “brutto mostro” — e dopo tutto ciò che hai già passato, sembra un avversario adeguato. Ecco la sfida: incontra il mostro, trasforma la resistenza in energia e non dargli niente. Sono solo un paio di minuti: chiudi questa prova con forza.

Skrattar — “Drullusama”

Infine, gli Skrattar ci portano a casa con “Drullusama”. Il titolo è gloriosamente offensivo e sprezzante — essenzialmente l’equivalente islandese di “non mi interessa”. È una buona filosofia per il colpo finale: dimentica il disagio, dimentica le scuse e finisci ciò che hai iniziato. Un ultimo sforzo. Poi sei a posto.

Con questa playlist, ti auguriamo buon allenamento e di rimetterti in forma con energia e determinazione!

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LeggoScandinavia Team
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