La Commissione Europea e il Governo Islandese Concordano sull’Estensione dell’Esenzione per le Emissioni Avio
La Commissione Europea e il governo islandese hanno raggiunto un accordo di principio per estendere per tre anni l’esenzione speciale dell’Islanda nell’ambito del Sistema di Scambio di Emissioni dell’UE (ETS) per i voli internazionali, mantenendo tale disposizione in vigore fino al 2030.
Questa proposta fa parte della revisione più ampia dell’ETS da parte della Commissione Europea, che deve ancora essere approvata dagli Stati membri dell’UE e dal Parlamento Europeo prima di essere integrata nell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE).
Cosa C’è di Nuovo?
L’UE e l’Islanda supportano l’estensione dell’esenzione dell’ETS per l’aviazione islandese fino al 2030. La misura mira a preservare la competitività dei voli per l’Atlantico attraverso l’Aeroporto di KeflavÃk. Le modifiche proposte amplieranno anche il supporto per i carburanti sostenibili per l’aviazione su rotte al di fuori del SEE.
Proteggere la CompetitivitÃ
Sotto le norme attuali dell’ETS, i voli verso e da aree del Spazio Economico Europeo sono trattati in modo diverso rispetto ai voli intra-SEE. Nel 2023, l’Islanda ha negoziato un’esenzione temporanea, sostenendo che le regole mettevano le compagnie aeree che utilizzano l’Aeroporto di KeflavÃk come hub transatlantico in una posizione competitiva svantaggiata rispetto alle compagnie basate in Europa continentale.
I piani attuali prevedono che tale disposizione continui, mantenendo invariato il trattamento dei voli tra l’Islanda e il Nord America fino al 2030. La Commissione Europea ha inoltre indicato che continuerà a sostenere l’uso di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF). Attualmente, l’Islanda dispone di un programma che consente alle compagnie aeree di richiedere il rimborso della differenza di prezzo totale tra SAF e carburante per jet convenzionale fino al 2030.
La proposta più recente della Commissione estenderebbe questo rimborso ai voli in partenza dal SEE, inclusi quelli diretti verso gli Stati Uniti.
Situazione Attuale di Icelandair
Icelandair ha dichiarato di essere in fase di revisione delle proposte. La compagnia aerea ha registrato costi relativi a emissioni e carbonio pari a 110,2 milioni di dollari (circa 13,6 miliardi di corone islandesi) tra l’inizio del 2022 e la fine di marzo del 2026. Durante il periodo 2022-2025, tali costi hanno superato di oltre quattro volte le perdite complessive post-imposta del gruppo.
È importante sottolineare che l’estensione formale deve ancora essere approvata dal Comitato Congiunto del SEE. Il Ministero degli Affari Esteri islandese ha dichiarato che procederà ora a esaminare le proposte più ampie relative all’ETS, che riguardano anche settori come la navigazione marittima e l’industria.
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In conclusione, l’accordo sull’estensione dell’esenzione per le emissioni avio potrebbe avere un impatto significativo sulla competitività dell’Islanda nel settore dell’aviazione internazionale. Le misure proposte non solo mirano a garantire che l’Islanda rimanga un hub affermato per i voli transatlantici, ma anche a promuovere l’utilizzo di carburanti più sostenibili, contribuendo così a una maggiore attenzione verso la sostenibilità ambientale. Con l’approvazione finale prevista, l’Islanda sembra pronta a continuare a giocare un ruolo importante nel panorama aereo europeo, sostenendo al contempo le sue compagnie aeree e il loro impegno verso pratiche più ecologiche.
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