Navi Baleniere Spente: Inizio della Stagione di Caccia

La Caccia alle Balene in Islanda: Una Pratica Controversiale in Crescita

Le due navi baleniere islandesi, Hvalur 8 e Hvalur 9, sono sparite dai servizi di tracciamento pubblico dopo aver disattivato i loro sistemi di identificazione automatica (AIS), all’inizio di una stagione di caccia alle balene di grandi dimensioni molto discussa. Questa mossa arriva in un momento di rinnovata attenzione nei confronti dell’industria baleniera islandese, che continua a suscitare polemiche sia a livello nazionale che internazionale.

Attivisti legati al movimento Sea Shepherd e alla Captain Paul Watson Foundation stanno attualmente conducendo una campagna contro la caccia commerciale alle balene in Islanda, promettendo di monitorare e documentare le operazioni di caccia.

La Situazione Attuale

Secondo quanto riportato dall’emittente islandese RÚV, Hvalur 8 e Hvalur 9 non stanno più trasmettendo la loro posizione attraverso i sistemi di tracciamento pubblico. Le navi, tuttavia, continuano a segnalare le loro posizioni direttamente alla Guardia Costiera islandese ogni ora tramite satellite. Nella notte, la polizia si è recata alla stazione baleniera di Hvalur, dove sono state portate a terra le prime balene di quest’anno.

La stazione baleniera si trova nella baia di Hvalfjörður, un luogo noto per le operazioni di caccia.

Protette dalla Scrutinio

La maggior parte delle navi che operano nelle acque islandesi trasmettono continuamente le loro posizioni tramite AIS, consentendo il monitoraggio delle loro attività attraverso servizi di tracciamento pubblici. Tuttavia, Hvalur 8 e Hvalur 9 non sono più visibili tramite questi sistemi. Di fronte alle critiche online da parte degli oppositori della caccia, la Guardia Costiera ha affermato che la decisione di disabilitare il tracciamento non richiede la sua approvazione e dipende esclusivamente dal capitano della nave.

Sebbene le navi non siano più visibili al pubblico, continuano a trasmettere le loro posizioni direttamente al centro operativo della Guardia Costiera ogni ora. Le prime balene della stagione sono state scaricate presso la stazione baleniera di Hvalur hf. nella notte.

Kristján Loftsson, proprietario dell’azienda, ha richiesto la presenza della polizia durante le operazioni di sbarco delle balene. Alle 4 del mattino, la polizia dell’Islanda occidentale era presente alla stazione.

Un’Operazione Senza Incidente

Ásmundur Kristinn Ásmundsson, sovrintendente capo della polizia dell’Islanda occidentale, ha riferito che l’operazione si è svolta senza problemi. “È andato tutto liscio,” ha dichiarato. Ásmundur ha stimato che circa sette persone erano presenti nei pressi della stazione per scattare fotografie, ma ha affermato di non poter speculare sul motivo della loro presenza.

Nonostante ciò, la caccia è stata accompagnata da minacce anonime dirette alle navi baleniere, inviate a diverse testate giornalistiche islandesi, compresa Iceland Review. L’arrivo delle balene segna l’inizio di un’altra stagione baleniera in Islanda, uno dei pochi paesi che consente ancora la caccia commerciale alle balene. I critici sostengono che la disabilitazione dei sistemi di tracciamento solleva interrogativi sulla trasparenza e sulla responsabilità in un’industria che è da sempre fonte di controversie, sia in Islanda che all’estero.

Il Contesto Internazionale

La stagione di caccia inizia in un contesto di continua opposizione internazionale alla caccia commerciale alle balene. Gruppi ambientalisti e per il benessere degli animali sostengono che questa pratica non ha posto nella gestione moderna della pesca. Le organizzazioni per la difesa degli animali hanno a lungo criticato l’industria baleniera, chiedendo l’abolizione di una pratica che considerano anacronistica e dannosa.

Durante questo periodo di tensione e opposizione, l’Islanda si trova a dover fare i conti non solo con le critiche del pubblico nazionale, ma anche con il disprezzo internazionale verso le sue politiche di caccia. La realtà della caccia alle balene in Islanda continua a essere un argomento di dibattito acceso, con forti posizioni sia a favore che contro una tradizione che risale a secoli fa.

Conclusione

In conclusione, la caccia alle balene in Islanda continua a far discutere, alimentando un acceso dibattito sulla sua sostenibilità e legittimità. Mentre le navi baleniere si dissolvono nel buio, i gruppi pro-diritti degli animali promettono di continuare a lottare per la trasparenza e la responsabilità in questo settore controverso, sottolineando la necessità di un futuro in cui le balene possano nuotare libere nei mari dell’Islanda.

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