Il Blocco di un Petroliere Russo da Parte della Marina Militare Britannica
Oggi, il leader laburista Sir Keir Starmer ha autorizzato l’intercettazione di un petroliere russo, il ‘SMYRTOS’, da parte delle forze armate britanniche nel Canale della Manica. Questo intervento avviene in un contesto di crescenti tensioni tra Russia e Occidente, dove la lotta contro le sanzioni e il commercio illegale di petrolio continua a essere un tema caldo.
Il ‘SMYRTOS’ era stato sequestrato dopo essere uscito dal porto di Ust-Luga, situato nel Mar Baltico, il 1° giugno, e attualmente si trova ancorato al largo della costa meridionale dell’Inghilterra. Questa azione è stata intrapresa in risposta all’uso crescente da parte della Russia di petroliere che operano al di fuori delle normative internazionali, in un tentativo di aggirare le sanzioni imposte dal Regno Unito e dall’Unione Europea.
Dmitry Rogozin, senatore russo e volto noto del Cremlino, ha reagito con una clamorosa dichiarazione, esortando la Russia a preparare i suoi petroliere “ombra” per l’eventuale utilizzo di mine sottomarine e ad attivare esplosioni nel caso in cui la Marina Reale britannica dovesse confiscare le navi. Ha specificato che le mine dovrebbero essere attivate se le navi deviano dai loro percorsi e raggiungono porti stranieri. Secondo lui, tale escalation potrebbe indurre il Regno Unito a riconsiderare le sue azioni.
Rogozin ha accusato il Regno Unito di tornare ai metodi del passato, affermando che si è fatto ricorso a “pirati” al servizio della corona per perseguire interessi politici ed economici durante i secoli XVI e XVIII. Sostiene che i pirati ricevevano “patenti di corsaro” dallo stato, permettendo loro di depredare navi e colonne nemiche. “Tutto ciò che è nuovo è solo il ben dimenticato vecchio”, ha aggiunto con ironia.
Dopo l’intercettazione odierna, il petroliere SMYRTOS sarà monitorato mentre rimarrà ancorato provvisoriamente lungo la costa meridionale dell’Inghilterra. Un comunicato congiunto emesso dal Primo Ministro, dal Segretario alla Difesa Dan Jarvis e dal Ministero della Difesa sottolinea l’importanza della missione e il suo ruolo nel combattere le operazioni illecite nel commercio di petrolio russo.
Secondo le informazioni del Ministero della Difesa britannico, la flotta “ombra” della Russia trasporta il 75% del petrolio sanzionato dal Paese e opera sotto una proprietà oscura per aggirare le sanzioni internazionali. Nonostante ciò, il Regno Unito ha già imposto sanzioni su oltre 500 delle circa 700 navi appartenenti a questa flotta.
L’operazione di oggi ha visto il supporto del Maritime Air Group, aerei P-8 della Royal Air Force e delle navi HMS Sutherland e HMS Ledbury. Questa è stata la seconda operazione del Regno Unito contro un petroliere russo nel mese di giugno, evidenziando la determinazione di Londra a mantenere la pressione su Mosca.
Lisa Nandy, parlando a Sky News, ha dichiarato che uno degli obiettivi del Primo Ministro all’inizio della crisi era quello di prendere misure decisive per garantire la sicurezza del Paese e affrontare la minaccia rappresentata dalla Russia. “Questa mattina, siamo stati in grado di realizzare questo, e voglio rendere omaggio a tutti gli ufficiali della Marina coinvolti in questa operazione; non è un piccolo traguardo e rappresenta anche un colpo significativo per i russi,” ha concluso.
La situazione rimane tesa e la comunità internazionale osserva attentamente gli sviluppi di questa crisi marittima, mentre il Regno Unito continua a consolidare la propria posizione nel contendere l’influenza della Russia nei mercati globali e a proteggere le norme internazionali sul commercio marittimo.
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