Il presidente della compagnia aerea avverte: Prevedere tre ore prima del volo di ritorno a causa dei ritardi EES

Ritorno nel Regno Unito: Avvisi di Ritardo ai Confini

In vista delle prossime vacanze, un dirigente di una compagnia aerea ha messo in guardia i viaggiatori riguardo ai potenziali ritardi che potrebbero incontrare al ritorno nel Regno Unito. I passeggeri dovrebbero prevedere fino a tre ore di attesa prima del volo di ritorno, a causa dei ritardi ai confini dovuti all’implementazione del Sistema di Entrata e Uscita dell’UE (EES).

Yvonne Moynihan, direttrice di Wizz Air UK, ha dichiarato che molti viaggiatori stanno perdendo i voli a causa dei tempi di attesa ai controlli passaporti in vari paesi europei. Il nuovo sistema richiede ai passeggeri provenienti da paesi terzi di fornire impronte digitali e dati biometrici facciali al momento dell’entrata e dell’uscita dalla zona Schengen.

Dall’introduzione dell’EES lo scorso ottobre, circa 80 milioni di persone hanno transitato sotto questo sistema. L’intento era di rendere pienamente operativo il sistema in tutti i paesi partecipanti entro il 10 aprile. Tuttavia, alcuni paesi hanno riscontrato problemi iniziali con la tecnologia necessaria per la gestione dei passeggeri, causando ulteriori ritardi.

Per esempio, la Grecia ha sospeso temporaneamente l’implementazione dell’EES durante l’estate per alleviare i problemi nelle sue molte mete turistiche. Nonostante la Commissione Europea affermi che il sistema funzioni senza intoppi nella maggior parte degli aeroporti e dei porti, Moynihan ha esortato i passeggeri a prepararsi per eventuali attese. “Siate coscienti che ci possano essere dei ritardi e assicuratevi di avere l’essenziale con voi,” ha dichiarato.

La speranza è che gli aeroporti possano adottare “ulteriori misure di resilienza e risorse” per gestire l’aumento del traffico passeggeri durante l’estate.

Come Funziona il Sistema di Entrata e Uscita (EES)?

Sotto l’EES, ai viaggiatori può essere richiesto di fornire impronte digitali e dati biometrici facciali al momento dell’ingresso nei 29 paesi della zona Schengen. Questo include tutti gli Stati membri dell’UE, ad eccezione di Irlanda e Cipro, oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

La maggior parte delle registrazioni avviene tramite chioschi self-service presso le sale di immigrazione. I passeggeri devono scannerizzare il loro passaporto, fornire i propri dati biometrici e rispondere a domande riguardanti il soggiorno.

In caso di problemi con le macchine self-service, i passeggeri possono essere registrati manualmente presso il banco di controllo passaporti. Inoltre, gli aeroporti hanno la possibilità di sospendere il sistema in “circostanze eccezionali” per un massimo di sei ore, tornando al tradizionale metodo di “timbratura” dei passaporti.

Prepararsi al Meglio

Con l’approssimarsi della stagione estiva e l’aumento dei viaggi, è fondamentale che i passeggeri pianifichino in anticipo il loro ritorno. La raccomandazione di Yvonne Moynihan è chiara: i viaggiatori dovrebbero calcolare un margine di almeno tre ore, per affrontare al meglio eventuali imprevisti.

Inoltre, il consiglio è di rimanere informati attraverso fonti ufficiali e di prepararsi per eventuali cambiamenti nei protocolli di viaggio. Se da un lato l’implementazione di sistemi innovativi come l’EES mira a semplificare e rendere più sicura la gestione del transito internazionale, dall’altro è necessario un adeguato supporto logistico da parte degli aeroporti per evitare disagi ai viaggiatori.

In conclusione, mentre ci si prepara a godere delle meritate vacanze estive, la prevenzione e una buona pianificazione possono fare la differenza. Non dimenticate di controllare i tempi di attesa ai confini e di arrivare con largo anticipo! Rimanete sintonizzati sulle ultime notizie e aggiornamenti sui vostri viaggi per un’esperienza senza stress.

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