Attacco Mortale di Squalo sulla Grande Barriera Corallina: L’ultimo di una Tragica Serie
Un attacco mortale di squalo ha colpito un subacqueo a canna sulla Grande Barriera Corallina in Australia, segnando il secondo incidente fatale in meno di una settimana. Secondo le autorità , un uomo di 39 anni è stato attaccato mentre si trovava con tre amici per una giornata di pesca e immersioni al Kennedy Shoal, lungo la costa del Queensland, a sud di Cairns, domenica scorsa.
L’ispettore di polizia Elaine Burns ha dichiarato: “L’uomo stava praticando pesca subacquea quando è stato aggredito e ha riportato una grave ferita alla testa da cui non è sopravvissuto.” La vittima, il cui nome non è stato reso noto, risiedeva a Cairns e, dopo l’incidente, è stato trasportato in barca verso la città di Hull Heads, dove i paramedici lo attendevano. Purtroppo, un comunicato del servizio di ambulanze ha confermato che l’uomo aveva subito “ferite incompatibili con la vita”.
Il Kennedy Shoal è un noto banco di corallo frequentato dai pescatori ricreativi. I subacquei sono attratti anche dal relitto della Lady Bowen, una nave affondata nel XIX secolo, che si trova nelle vicinanze. Stando alle informazioni, squali toro erano già stati avvistati nella zona prima dell’attacco.
Questo tragico evento segue un altro attacco mortale avvenuto il 16 maggio, quando un subacqueo di nome Steve Mattabonni è stato aggredito da uno squalo mentre praticava pesca subacquea in una zona corallina al largo di Rottnest Island, lungo la costa sud-ovest dell’Australia Occidentale. L’uomo, residente a Perth, è stato trasportato in barca verso l’isola, ma i paramedici non sono riusciti a rianimarlo. Si pensa che l’attacco sia stato compiuto da uno squalo bianco lungo circa 5 metri.
L’incidente più recente rappresenta la terza vittima di attacco di squalo in Australia nel 2026. Un altro tragico evento ha colpito la famiglia Antic, il 12enne Nico è deceduto in ospedale alcuni giorni dopo essere stato attaccato da un presunto squalo toro al largo di una spiaggia di Sydney il 18 gennaio. Nico ha subito ferite gravi a entrambe le gambe ed è stato soccorso da altri bambini, ma purtroppo non è riuscito a sopravvivere.
La famiglia ha descritto Nico come “un ragazzo allegro, gentile e sportivo, con uno spirito generoso. Era sempre pieno di vita e così lo ricorderemo.” Hanno anche espresso il loro sincero ringraziamento ai soccorritori e ai team del Sydney Children’s Hospital per tutto l’impegno profuso nel tentativo di salvare il loro bambino.
Questa serie di attacchi mortali ha sollevato preoccupazioni non solo tra i subacquei e i pescatori, ma anche tra la comunità locale e i turisti che visitano la Grande Barriera Corallina, una delle meraviglie naturali del mondo. Le autorità stanno intensificando i monitoraggi nella zona per garantire la sicurezza di coloro che si avventurano nel mare.
Le autorità locali e i gruppi di protezione degli habitat marini stanno anche sottolineando l’importanza di rispettare le linee guida di sicurezza e di essere consapevoli dei rischi associati alla pesca e alle immersioni in acque dove gli squali sono presenti. “È fondamentale che le persone siano informate e preparate quando si avventurano in mare,” ha dichiarato un esperto di vita marina. “Anche se gli attacchi di squali sono rari, è essenziale adottare misure di precauzione.”
Dopo questi tragici eventi, molti sperano che si possano trovare misure migliori per prevenire futuri attacchi di squali e che la bellezza naturale della Grande Barriera Corallina possa continuare ad essere un luogo sicuro e affascinante per tutti coloro che lo visitano. È una situazione complessa che richiede collaborazione tra comunità , ricercatori e autorità locali per proteggere tanto le persone quanto l’ecosistema marino.
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