La Lotta di Islanda per i Diritti Umani e per la Salvezza dei Cetacei
L’Islanda è spesso lodata per il suo forte impegno nei diritti umani, in particolare per la tutela dei gruppi emarginati. Tuttavia, il paese continua ad affrontare sfide significative nella salvaguardia delle sue risorse naturali. Tra le questioni più controversie, spicca la continua autorizzazione della caccia commerciale alle balene, rendendo l’Islanda uno dei pochi Stati al mondo a permettere ancora questa pratica.
Recentemente, la Captain Paul Watson Foundation è tornata in Islanda con l’obiettivo di lanciare una nuova campagna contro l’industria della caccia alle balene. Questo tema, da tempo fonte di dibattito, è diventato ancor più rilevante dopo che l’azienda islandese Hvalur hf. ha ottenuto il permesso di cacciare 150 balene di fucile e 168 balene minore. Sebbene ciò comporti una riduzione del 25% rispetto alla precedente quota di 209 balene di fucile, la notizia ha comunque suscitato lo shock degli ambientalisti a livello globale.
Ciò che un tempo poteva essere considerato una necessità nel XII secolo è oggi ampiamente percepito come una forma estrema di violenza contro la vita marina. In un mondo moderno in cui le fonti alimentari sono molto più abbondanti rispetto ai tempi medievali, la caccia commerciale alle balene appare sempre più obsoleta e superflua. Inoltre, i metodi brutali utilizzati dai cacciatori, come l’impiego di arpioni esplosivi, hanno provocato manifestazioni diffuse da parte degli attivisti ambientali.
Molti degli artisti che si battono per proteggere la flora e la fauna islandese sono a loro volta musicisti. Non sorprende che le balene — con i loro richiami inquietanti e la straordinaria intelligenza — abbiano ispirato numerosi compositori e musicisti islandesi. La nostra ultima playlist raccoglie brani che pongono in evidenza l’importanza delle balene, sia come creature vitali all’interno del mondo naturale, sia come fonti durevoli di ispirazione artistica.
Bubbi Morthens – “Whale Song”
Spesso descritto come la risposta islandese a Bruce Springsteen, il cantautore Bubbi Morthens è conosciuto per il suo spirito ribelle e i testi socialmente consapevoli. Il suo brano “Whale Song”, pubblicato nel 1988, affronta le ciniche realtà della caccia commerciale alle balene. Con parole incisive, l’artista mette in luce la freddezza del mondo degli affari, ponendo domande scomode sulla coscienza collettiva.
Milkywhale – “Milkywhale”
Il duo islandese Milkywhale crea una musica elettronica coinvolgente, che ricorda Saint Etienne. Con ritmi brillanti e voci da sirena, “Milkywhale” stabilisce paralleli tra la solitudine vissuta dalle balene e quella degli esseri umani. Entrambi cercano connessione, affetto e comprensione, ricordando che alla fine sono tutti e due mammiferi.
Jónsi e Alex Somers – “Daníell in the Sea”
“Daníell in the Sea” appare in Riceboy Sleeps, l’album di debutto di Jón Þór Birgisson, meglio conosciuto come Jónsi, e del suo allora partner Alex Somers. L’album è emerso da session di registrazione acustica in Islanda, per poi essere rielaborato su computer portatili alimentati a energia solare in una comune di cibo crudo alle Hawaii. Questo processo unico riflette le correnti ambientali presenti nell’album, sapientemente intrecciate in paesaggi sonori lussureggianti e cinematografici.
Mountain Milk — Fischersund, Jónsi, Kjartan Hólm, Sin Fang
Intitolato a una fragranza della serie Faux Flora di Fischersund, “Mountain Milk” serve come colonna sonora ambient per il profumo stesso. Eterea e immersiva, questo pezzo evoca sia la fragilità che la potenza del mondo naturale.
Björk – “Antarctic Return” e “Hunter Vessel”
Per il film d’avanguardia di Matthew Barney Drawing Restraint 9, Björk ha composto una colonna sonora avvolgente strettamente intrecciata con immagini oceaniche. La musica cattura l’atmosfera di una nave baleniera giapponese, mentre la trasformazione culminante del film vede i due protagonisti umani evolversi in balene.
Biggi Nielsen — “Whales of Iceland”
Questa composizione strumentale del musicista islandese Biggi Nielsen colloca il canto delle balene contro un fondale di textures atmosferiche ispirate al krautrock, catturando sia la serenità che la maestosità della vita marina islandese.
In conclusione, l’Islanda si trova a un bivio critico: da un lato, un impegno per i diritti umani e l’arte; dall’altro, la necessità di proteggere l’ambiente e le creature che lo popolano. La musica continua a svolgere un ruolo fondamentale in questa lotta, fungendo da potente veicolo di consapevolezza e cambiamento.
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