Attacco incendiario a Londra: la minaccia di un nuovo gruppo terroristico
Nelle prime ore del mattino di lunedì, il quartiere di Golders Green a Londra è stato teatro di un attacco incendiario senza precedenti. Tre uomini incappucciati hanno versato benzina su alcune ambulanze del servizio di emergenza ebraico Hatzolah prima di dare fuoco ai veicoli e fuggire dalla scena. Le immagini delle ambulanza in fiamme sono rimaste impresse nella memoria collettiva del pubblico britannico.
A poche ore dall’incidente, un gruppo noto come Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia, tradotto come “Movimento Islamico dei Compagni dei Giusti”, ha rivendicato l’attacco. Tuttavia, le autorità stanno ancora indagando per verificare l’autenticità di questa rivendicazione.
Negli scorsi quindici giorni, il gruppo ha anche rivendicato esplosioni contro obiettivi ebraici in Belgio, Paesi Bassi e Grecia. La situazione sta rapidamente degenerando, con segni di crescente violenza contro la comunità ebraica in Europa.
Poco dopo l’esplosione, è emerso un video in cui il gruppo si assume la responsabilità dell’attacco, mostrando un logo familiare: un pugno che tiene un fucile AK-47 sopra una bandiera rossa. Nella clip si vede anche una mappa di Google con il luogo in cui si sono verificati gli incendi e alcune immagini riprese da passanti. Tuttavia, non ci sono prove visive dei sospetti mentre compiono l’attacco.
Il video include un messaggio che dichiara che “la sinagoga è diventata uno dei principali bastioni di sostegno per Israele in Gran Bretagna” e fa riferimento a una visita del primo ministro Rishi Sunak nel 2024, durante la quale ha espresso “il fermo sostegno del suo paese a Israele”.
Quali attacchi ha già rivendicato Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia?
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un’ondata di attacchi contro sinagoghe e scuole ebraiche in Europa. Il 9 marzo, un dispositivo esplosivo artigianale (IED) è stato lasciato davanti a una sinagoga a Liegi, in Belgio, nel primo attacco conosciuto legato a questo gruppo. L’attentato è stato definito dal sindaco un “atto estremamente violento di antisemitismo”. Fortunatamente, non ci sono stati feriti, ma solo danni materiali.
Il 15 marzo, un’esplosione ha danneggiato l’unica scuola ortodossa nei Paesi Bassi. Il sindaco di Amsterdam, Femke Halsema, ha descritto l’incidente come un “attacco deliberato contro la comunità ebraica”. Quel giorno, quattro giovani sono stati arrestati con l’accusa di aver fatto esplodere un ordigno all’esterno di una sinagoga a Rotterdam.
In un video diffuso dal gruppo, si scorrono una serie di immagini che mostrano un braccio disteso che tiene un fucile SVD sopra una bandiera rossa e rami d’ulivo, con la scritta “Jihad, fermezza, vittoria”.
Il video si conclude con un messaggio avvertendo le persone in tutto il mondo, soprattutto quelle nell’Unione Europea, di allontanarsi immediatamente da ogni interesse americano e sionista.
Qual è la situazione attuale secondo la polizia?
La polizia antiterrorismo ha assunto la gestione delle indagini sull’incidente di Golders Green, ma finora l’attacco non è stato ufficialmente etichettato come atto terroristico. Il DCS Luke Williams ha affermato: “Siamo a conoscenza di un reclamo online da un gruppo che si è assunto la responsabilità di questo attacco. Verificare l’autenticità di questo messaggio è una delle priorità per il nostro team investigativo, ma non possiamo confermarlo al momento”.
Fino ad oggi, non sono state effettuate arresti.
Cosa dicono gli esperti?
Secondo Joe Truzman, analista della sicurezza, il gruppo potrebbe essere un “frainteso creato dall’Iran”. Egli sostiene che i simboli e il linguaggio utilizzati dal gruppo siano tipici di un’organizzazione iraniana. “Stiamo assistendo a un incremento degli attacchi contro istituzioni ebraiche, e ciò potrebbe suggerire un certo livello di organizzazione”, ha detto Truzman.
Con la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, funzionari israeliani hanno avvertito che il regime iraniano potrebbe riattivare cellule dormienti in Occidente per vendicarsi. L’ex generale Yossi Kuperwasser ha avvertito che il regime ha sostenitori in tutto il mondo pronti a compiere atti terroristici per destabilizzare gli Stati Uniti e i loro alleati.
La situazione è tesa e la comunità ebraica in Europa sta vivendo un clima di crescente paura. La vigilanza delle forze di polizia e la cooperazione tra i paesi europei saranno fondamentali per affrontare questa crescente minaccia.
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