Esplosivi Nascosti in Scatole di Fazzoletti e Power Bank: Una Nuova Tattica Russa in Ucraina
Negli ultimi giorni, sul campo di battaglia di Kherson, in Ucraina, sono sorte preoccupazioni allarmanti riguardo a una nuova strategia delle forze russe: l’utilizzo di scatole di fazzoletti e power bank imbottiti di esplosivi. Questi ordigni camuffati rappresentano una minaccia crescente per i civili, in particolare i bambini, che potrebbero trovarli e arrecarsi danno con uno schiocco fatale.
Il CEO dell’organizzazione umanitaria Hope for Ukraine, Yuriy Boyechko, ha spiegato che questi ordigni, verosimilmente lanciati da droni, sono stati avvistati per le strade e nei parchi della città di Kherson. “Se un bambino curioso o chiunque altro li raccoglie o ci calca sopra, scoppiano immediatamente. È un crimine diretto contro i civili,” ha dichiarato Boyechko. Questo tipo di azione segna un cambio di strategia da parte delle forze russe, che hanno già utilizzato mine antipersona nella regione per quasi due anni, ma ora optano per un inganno più subdolo.
L’Inganno degli Esplosivi Nascosti
Le mine antipersona, conosciute come “mine biscotti” per la loro forma piatta e innocente, sono state avvistate a Kherson dal mese di ottobre 2024. Il loro aspetto innocuo le rende attraenti per i bambini, che rischiano di scambiarle per giocattoli. Questo tentativo di ingannare i civili sta suscitando indignazione tra i difensori dei diritti umani, i quali accusano Putin di violare le regole di guerra.
Yaroslav Shanko, capo dell’amministrazione militare della città di Kherson, ha lanciato un avvertimento: “Il calcolo è semplice e cinico: una persona potrebbe scambiare un oggetto del genere per un dispositivo di ricarica perso e dunque raccoglierlo,” ha dichiarato, sottolineando che le conseguenze potrebbero essere fatali. Ha inoltre esortato i genitori a spiegare ai propri figli di non raccogliere oggetti trovati per strada, anche se sembrano innocui.
Un’Ulteriore Strategia di Terrore
Lord Alton, presidente del Joint Committee on Human Rights del Parlamento, ha denunciato l’atto deliberato di nascondere esplosivi, affermando che tali azioni costituiscono un attacco calcolato e mirato contro la popolazione civile. “Questo porterà inevitabilmente a fatalità e ferite terribili. Un giorno, tutto questo dovrà essere incluso nel registro dei crimini di guerra,” ha avvertito.
Helen Maguire, presidente del gruppo parlamentare sugli esplosivi e il loro impatto, ha definito lo sviluppo delle mine camuffate come “un’orrenda evoluzione in una guerra già brutale.” Ha aggiunto che il diritto internazionale è chiaro: le parti in conflitto devono distinguere tra obiettivi civili e militari, ed armi destinate a ingannare i civili sono estremamente allarmanti.
Vendita di Power Bank Imbottiti di Esplosivi
Hope for Ukraine ha anche ricevuto segnalazioni che le forze armate ucraine stanno acquistando power bank pericolosi, venduti come strumenti di carica normali. Boyechko ha dichiarato che molte unità militari raccolgono fondi per le proprie forniture e spesso comprano articoli come power bank, ma alcuni venditori sono stati scoperti a offrire unità già compromesse, sollevando interrogativi su possibili collaborazioni con le forze russe.
Inoltre, la situazione è ulteriormente complicata dalle nuove tattiche russe che mirano a veicoli e biciclette. Droni sono stati utilizzati per coltivare un clima di paura, volando a bassa quota per evitare le reti anti-drone e attendendo che un veicolo passi per attaccarlo.
Conclusione
La crescente violenza e l’impiego di strategie disumane da parte delle forze russe preoccupano non solo le autorità ucraine, ma anche la comunità internazionale. Ross Burley, cofondatore del Centro per la Resilienza dell’Informazione, ha affermato che la Russia sta trasformando strade, ospedali e oggetti quotidiani in potenziali trappole mortali. “Questa non è solo una tattica militare: è una campagna di terrore volta a far sentire le vite dei civili ucraine come un costante rischio,” ha commentato.
In questo contesto sofferente e insanguinato, è fondamentale che la comunità internazionale condanni tali atti e continui a sostenere l’Ucraina, sia nella sua difesa che nell’enorme compito di bonificare l’area dalle contaminazioni esplosive nei prossimi anni.
#leggoscandinavia


