Attacco Missilistico Russo Colpisce il Monastero della Lavra di Kyiv
Il recente attacco missilistico russo su Kyiv ha avuto conseguenze devastanti, in particolare sul sito Patrimonio dell’Umanità, il Monastero della Lavra di Kyiv-Pechersk, noto per le sue cupole dorate e la sua importanza storica. Nella notte, dopo una violenta offensiva aerea, quattro persone hanno perso la vita, mentre cinque soccorritori sono stati uccisi e oltre venti feriti durante le operazioni di salvataggio.
Il Monastero della Lavra di Kyiv-Pechersk, fondato nel 1051, rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della capitale ucraina e della cristianità ortodossa. Secondo Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città di Kyiv, i danni sono stati considerevoli e un serio incendio si è propagato all’interno del complesso. Tkachenko ha accusato la Russia di mirare deliberatamente “al cuore di uno dei più grandi santuari cristiani”.
Le Conseguenze
ll Ministro dell’Interno ucraino, Ihor Klymenko, ha confermato che i soccorritori uccisi a Kharkiv erano stati colpiti da un secondo attacco russo mentre cercavano di domare le fiamme di un incendio causato da un attacco precedente. “Un’assalto brutale al nostro popolo e al nostro patrimonio. Questa è la vera faccia dei valori ortodossi della Russia”, ha dichiarato la Premier ucraina Yulia Svyrydenko.
Le atrocità commesse durante la nottata sembrano segnalare un’intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture culturali e religiose dell’Ucraina. È la peggior ondata di attacchi dall’inizio di giugno, quando un attacco missilistico aveva già provocato la morte di quasi due dozzine di ucraini e gravemente ferito un centinaio di altri.
Un Patrimonio a Rischio
Il Monastero della Lavra di Kyiv-Pechersk non è estraneo alla devastazione. In passato, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu gravemente danneggiato a seguito di un’esplosione avvenuta il 3 novembre 1941, quando Kyiv era sotto occupazione tedesca. Oggi, la situazione è allarmante, e l’Ucraina ha dichiarato di essere in contatto con l’UNESCO per garantire “risposte immediate e adeguate a questo stato di barbarie”.
Inoltre, il bombardamento ha colpito altri importanti siti culturali, come lo Studio Nazionale di Film Oleksandr Dovzhenko, famoso per la sua vasta collezione di costumi storici. Il Museo d’Arte di Kharkiv, il teatro d’opera e una storica Casa della Musica a Dnipro sono stati anch’essi colpiti.
Reazioni e Resilienza
Le reazioni dei cittadini sono state rapide e accese. Olena Kurylo, una residente di Kharkiv di 56 anni, ha commentato: “I russi colpiscono per qualche tipo di impotenza, prendendo di mira musei, teatri e chiese. Dov’è il loro ‘Dio è con noi’ ora? Attaccano la Lavra di Kyiv-Pechersk? Dove è Dio con loro? Hanno il diavolo con loro, Satana! Possano tutti bruciare all’inferno”.
Il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, ha indicato che la capitale continuerà a combattere, nonostante gli attacchi continui e la devastazione. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare le fiamme, dimostrando il coraggio e la determinazione della popolazione a difendere il proprio patrimonio e la propria identità culturale.
Conclusioni
Questi eventi rappresentano non solo una crisi umanitaria ma anche un attacco diretto alla cultura e alla storia dell’Ucraina. Ogni attacco contro i luoghi di culto e i siti storici è un attacco contro la memoria collettiva di un popolo che lotta per la propria indipendenza e sovranità. In questo momento di crisi, l’unità e la resilienza del popolo ucraino sono più importanti che mai. Il futuro del Monastero della Lavra di Kyiv-Pechersk, e in generale della cultura ucraina, è a rischio, ma il desiderio di proteggere e preservare la propria eredità rimane forte.
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