Esperti Chiedono un Maggiore Protezione Marina in Vista della Scadenza dell’ONU

Il Progresso dell’Islanda Verso gli Obiettivi di Biodiversità

L’Islanda ha registrato progressi significativi verso gli obiettivi internazionali di biodiversità per le aree terrestri, ma rimane lontana dal raggiungere risultati equivalenti per la protezione marina. Questa è l’osservazione di un biologo del Museo di Storia Naturale islandese, Sæunn Júlía Sigurjónsdóttir. Secondo quanto riportato dall’emittente RÚV, nel 2022, le Nazioni Unite hanno adottato obiettivi globali di biodiversità, stabilendo che entro il 2030 il 30% delle terre e dei mari deve essere protetto.

Situazione Attuale dei Piani di Protezione

Attualmente, poco più del 20% del territorio islandese risulta protetto, mentre solo circa il 2% delle aree marine soddisfa i criteri internazionali per le zone protette. Sæunn ha spiegato che le chiusure esistenti per la pesca non vengono conteggiate nel raggiungimento di questo obiettivo, poiché il loro scopo principale è la gestione delle risorse ittiche, e non la conservazione della biodiversità. “Abbiamo varie chiusure regionali legate alla pesca, ma l’obiettivo di queste chiusure non è la protezione della biodiversità, ma quella delle risorse ittiche”, ha affermato Sæunn.

La cornice politica pubblicata dal Ministero dell’Ambiente, dell’Energia e del Clima islandese prevede che entro il 2030 il 30% delle terre, delle acque dolci, delle zone costiere e marine del paese benefici da una protezione attiva, gestione e monitoraggio. Un piano d’azione correlato è previsto per essere pubblicato e sottoposto a consultazione nei prossimi giorni.

Necessità di Maggiore Attenzione per le Aree Marine

Sæunn ha anche osservato che non ha visto proposte per designare nuove aree marine protette all’interno della nuova politica, suggerendo invece di prestare maggiore attenzione agli habitat ecologicamente significativi. “Non ci sono, a mio avviso, piani nel piano d’azione per istituire nuove aree, ma piuttosto per esaminare quelle già protette in base alla Legge sulla Gestione della Pesca”, ha detto Sæunn.

Ha sostenuto che una maggiore protezione marina potrebbe sostenere la salute a lungo termine delle risorse ittiche e dovrebbe essere sviluppata in cooperazione con il settore della pesca. “L’industria della pesca deve essere coinvolta nella definizione delle aree che sono importanti, ad esempio come zone di riproduzione per i pesci e dove ci sono molti pesci giovani – perché queste sono le aree più importanti per le generazioni future”, ha affermato Sæunn.

“Abbiamo un tempo molto limitato davanti a noi e dobbiamo assolutamente rimboccarci le maniche”, ha aggiunto.

Consapevolezza Pubblica e Sfide Ambientali

Sæunn ha anche sottolineato l’importanza di accrescere la consapevolezza pubblica riguardo ai problemi legati alla biodiversità, affermando che la protezione ambientale dovrebbe essere considerata insieme ad altre sfide globali significative. “Questo è intrecciato con altri problemi che affrontiamo, come l’inquinamento, e addirittura la guerra è strettamente legata a questioni riguardanti la biodiversità”, ha detto.

“Dobbiamo capire che questa è una delle questioni importanti su cui dobbiamo lavorare parallelamente a tutto il resto. Ciò non significa che le altre questioni siano meno rilevanti; dobbiamo portarle tutte allo stesso livello.”

Negli ultimi tempi, la copertura della biodiversità da parte di Iceland Review ha messo in luce le crescenti preoccupazioni per la conservazione e la resilienza degli ecosistemi in Islanda.

Di fronte alla scadenza fissata dalle Nazioni Unite e alla necessità urgente di proteggere gli ecosistemi, è fondamentale che l’Islanda intensifichi i suoi sforzi per garantire la conservazione della biodiversità terrestre e marina. Solo attraverso un impegno concertato tra le istituzioni e il pubblico sarà possibile raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati per il 2030.

Conclusione

In conclusione, mentre l’Islanda ha fatto progressi nei settori terrestri, rimane molto lavoro da fare per garantire che anche le sue acque siano protette in modo adeguato. La collaborazione tra industria, governo e cittadini sarà cruciale per affrontare le sfide future e salvaguardare la biodiversità del paese.

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