La Russia utilizza un mortale missile ipersonico in un attacco fatale sulla capitale ucraina

Attacco Notturno su Kyiv: Missili e Droni Russi Colpiscono la Capitale Ucraina

Nelle prime ore di domenica, la capitale ucraina di Kyiv è stata teatro di un massiccio attacco da parte delle forze russe, con missili e droni lanciati contro la città. Le difese aeree ucraine sono intervenute, abbattendo parte delle munizioni in arrivo; tuttavia, il bilancio è stato drammatico: almeno una persona è morta e altre 21 sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti.

L’intensità dell’attacco ha portato a gravi danni nelle aree residenziali, negli uffici e nelle scuole. Le autorità hanno comunicato che il numero dei colpiti potrebbe aumentare, date le dimensioni e la portata dell’offensiva. I sirene di allerta hanno risonato per tutta la notte, riportando alla memora dei cittadini un’angosciosa realtà che sembrava persa nel tempo.

Nel contesto di questa aggressione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che la Russia ha utilizzato il missile balistico ipersonico Oreshnik nell’attacco. Questi missili, in grado di trasportare testate nucleari o convenzionali, hanno colpito la città di Bila Tserkva, situata nella regione di Kyiv. La conferma è giunta anche dal Ministero della Difesa russo, il quale ha dichiarato che l’operazione era una risposta a presunti attacchi ucraini contro obiettivi civili in territorio russo.

Quella di domenica rappresenta il terzo utilizzo del missile Oreshnik in territorio ucraino. Secondo il presidente Putin, questo tipo di missile viaggia fino a dieci volte la velocità del suono e può facilmente distruggere obiettivi sotterranei. Le autorità ucraine hanno riferito che l’attacco ha causato la morte di almeno due persone e ha ferito 56 individui, mentre il fumo sui cieli di Kyiv ha offuscato la vista per ore, creando una scena da incubo.

L’attacco ha coinvolto un’operazione combinata che includeva 600 droni d’attacco e 90 missili lanciati da terra, mare e aria. L’aviazione ucraina ha dichiarato di essere riuscita a distruggere e disattivare 549 droni e 55 missili, ma un numero significativo di proiettili non ha raggiunto i bersagli stabiliti. Zelensky aveva già avvisato che la Russia stava pianificando un utilizzo massiccio del missile Oreshnik, supportato da informazioni ottenute da alleati americani e occidentali.

I danni sono stati ampi e hanno toccato 40 diverse località in vari distretti della capitale. La direttrice dell’amministrazione militare di Kyiv, Tymur Tkachenko, ha condiviso i dettagli su Telegram, evidenziando l’impatto devastante sugli edifici e sulla vita quotidiana dei cittadini. Molti residenti hanno espresso la loro paura e angoscia. Svitlana Onofryichuk, 55 anni, ha dichiarato: “È stata una notte terribile. Non c’è mai stata nulla di simile durante tutta la guerra. Devo lasciare Kyiv. Il mio lavoro è scomparso, tutto è andato in fiamme.”

Altri testimoni hanno raccontato momenti di puro terrore. Yevhen Zosin, 74 anni, ha descritto l’istante dell’esplosione e come sia riuscito a salvare il suo cane dal contraccolpo della detonazione. Purtroppo, il suo appartamento è stato distrutto. Nel distretto di Shevchenko, un edificio residenziale di cinque piani è stato colpito, provocando un incendio e la morte di un uomo. Anche una scuola è stata danneggiata mentre i cittadini cercavano riparo al suo interno.

La Russia ha utilizzato per la prima volta il missile Oreshnik sulla città di Dnipro nel novembre 2024: da allora, ne ha confermato l’impiego altre volte con l’intento di devastare infrastrutture civili e militari. Il presidente Putin ha affermato che questi missili sono in grado di viaggiare “come un meteorite” e di eludere qualsiasi sistema di difesa missilistica, enfatizzando la loro letalità anche in configurazioni non nucleari.

Questo attacco segna un’altra tappa nell’escalation del conflitto ucraino, mentre la comunità internazionale guarda con crescente preoccupazione a questi continui atti di aggressione. La protezione delle infrastrutture civili e la sicurezza dei cittadini rimangono una priorità assoluta per l’Ucraina.

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