Declino delle Crociere in Islanda: L’Impatto della Nuova Tassa sulle Infrastrutture
Negli ultimi anni, l’industria delle crociere in Islanda ha subito un notevole declino a causa dell’introduzione di una tassa sulle infrastrutture per passeggero. Secondo i rappresentanti del settore, ci vorranno diversi anni per vedere una ripresa significativa.
Nel 2025 è stata introdotta una tassa inizialmente fissata a 2.500 ISK per passeggero, successivamente ridotta a 1.600 ISK dopo trattative con gli operatori del settore. Questa misura ha avuto un effetto immediato sul numero di prenotazioni. Nel 2024, le crociere in arrivo erano 1.209, ma si sono ridotte a 1.053 quest’anno e si prevede che scendano a circa 850 nel 2024.
Aspettative di Ripresa a Lungo Termine
Le statistiche di Cruise Iceland evidenziano un calo costante delle prenotazioni: da 1.209 navi nel 2024 a 1.163 nel 2025, fino a 1.053 prenotazioni per quest’anno. Dagmar Ýr Stefánsdóttir, sindaco e responsabile del porto di Múlaþing, ha confermato che la situazione attuale delle prenotazioni è preoccupante. “Ci rendiamo conto che ci sono meno prenotazioni e che nei prossimi due anni dovremo navigare in queste acque”, ha dichiarato.
Le opinioni degli operatori sono cambiate rispetto all’anno passato, quando molti espressero preoccupazioni riguardo all’introduzione della tassa con breve preavviso. Stefánsdóttir ha spiegato: “Abbiamo collaborato con loro su questa questione e ci hanno comunicato che le navi torneranno”. Nonostante la diminuzione delle prenotazioni, le aspettative indicano che i numeri potrebbero stabilizzarsi attorno al 2028 o 2029.
Capacità dei Porti e Futuri Sviluppi
Attualmente, i porti in grado di gestire navi di maggiori dimensioni sono limitati a Reykjavík, Akureyri e Ísafjörður. Tuttavia, sono in fase di considerazione i piani per ampliare le strutture nel porto di Seyðisfjörður, il che potrebbe migliorare la situazione.
La situazione delle crociere in Islanda è un esempio di come le politiche fiscali possano influenzare il settore turistico. Ora più che mai, è cruciale che i porti e le autorità turistiche lavorino insieme per trovare soluzioni sostenibili. La comunità locale e gli operatori di viaggio attendono con trepidazione un miglioramento delle prenotazioni nei prossimi anni.
Con la ripresa del turismo globale post-pandemia, il settore delle crociere potrebbe tornare a crescere, ma finora la strada sembra lunga e piena di ostacoli. Per ulteriori informazioni sul settore turistico islandese, è possibile consultare la copertura di viaggio di Iceland Review.
In conclusione, il futuro delle crociere in Islanda appare incerto, con una ripresa prevista solo a lungo termine. Gli operatori e i porti devono lavorare insieme per affrontare le sfide attuali e prepararsi a un ritorno di interesse da parte dei turisti. La pazienza e la collaborazione saranno fondamentali per navigare in queste acque difficili.
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