Rapporto Richiede una Ristrutturazione delle Cure per la ME e il Long COVID in Islanda

Un Gruppo di Lavoro Nazionale Richiede una Riforma dei Servizi per Persone con ME, Long COVID e Malattie Ambientali in Islanda

Un gruppo di lavoro nazionale ha lanciato un appello per una profonda riforma dei servizi per le persone in Islanda affette da ME (encefalomielite mialgica), long COVID, POTS (sindrome da tachicardia ortostatica posturale), malattie ambientali e condizioni correlate. Il report di 206 pagine, pubblicato il 22 ottobre, evidenzia come molti pazienti vivano un carico di malattia severo, paragonabile a quello di altre malattie gravi, mentre l’assistenza sanitaria e il supporto disponibili non riflettono tale realtà. Il gruppo presenta 42 raccomandazioni che spaziano dalla sanità ai servizi sociali, passando per le università, le assicurazioni e il finanziamento pubblico.

Le 42 Raccomandazioni per Riformare Assistenza, Ricerca e Supporto Sociale

Nel report si afferma che i servizi e la protezione assicurativa sono inadeguati rispetto al peso che i pazienti devono affrontare. Tra le raccomandazioni principali vi è il rafforzamento della Clinica di Akureyri, la formalizzazione della cooperazione con il Landspítali e l’istituzione di riabilitazione specializzata. Inoltre, sono inclusi suggerimenti per migliorare l’assistenza domiciliare, la ricerca, la formazione professionale e le modifiche alle assicurazioni sociali; si tratta di raccomandazioni e non di politiche già adottate.

Il Gruppo di Lavoro Avverte Contro la Semplificazione delle Malattie Fisiche

Il gruppo di lavoro è stato nominato nell’agosto del 2025 e successivamente ampliato per includere le malattie ambientali. Il report sottolinea che queste condizioni non devono essere considerate come problemi psicologici o sociali, ma devono basarsi su conoscenze biomediche e sulle limitazioni fisiche dei pazienti. Tra le proposte, vi è il rafforzamento della Clinica di Akureyri, la creazione di una partnership formale con il Landspítali, l’istituzione di un centro di riabilitazione specializzato e la creazione di un programma di ricerca e di una biobanca. Il report raccomanda anche un maggiore accesso all’assistenza sanitaria domiciliare e cambiamenti nel sistema di assicurazione sociale e nel supporto finanziario.

Attualmente, le raccomandazioni non sono state adottate come politica governativa. Per la loro attuazione sarebbero necessarie decisioni da parte di diversi ministeri e istituzioni pubbliche.

La guida di Iceland Review sul sistema sanitario islandese spiega come accedere ai servizi sanitari pubblici. Rapporti recenti sui gap nelle screening per il cancro hanno evidenziato anche barriere all’interno dei servizi preventivi, mentre coperture precedenti hanno esaminato le modifiche nel screening cervicale.

Conclusione

L’importanza di riformare i servizi per le persone affette da ME e long COVID in Islanda è evidente e urgente. Le raccomandazioni proposte dal gruppo di lavoro rappresentano un passo significativo verso il miglioramento dell’assistenza e del supporto a questi pazienti, che vivono in condizioni di grande difficoltà. È fondamentale che queste raccomandazioni vengano prese in seria considerazione dalle autorità competenti e che si trovino le modalità di attuazione che possano garantire una migliore qualità della vita per queste persone.

Per ulteriori storie che trattano la società, la politica, l’economia e la cultura islandese, visitate il sito di Iceland Review.

Questo articolo è stato ispirato dal report del gruppo di lavoro nazionale e dalle notizie riportate da Vísir.

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LeggoScandinavia Team
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