Aumento dell’uso di antibiotici per animali in Islanda: un campanello d’allarme per la resistenza antimicrobica
Nel 2025, le vendite di antibiotici per animali in Islanda hanno registrato un aumento del 21,4%, secondo quanto riportato dall’Autorità Alimentare e Veterinaria islandese. Questo incremento solleva preoccupazioni riguardo alla resistenza antimicrobica, un problema crescente a livello globale.
L’autorità ha inoltre individuato, per la prima volta, la presenza di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina associato al bestiame, noto come LA-MRSA, durante uno screening sistematico dei maiali. Il batterio è stato rinvenuto in quattro fattorie di suini fortemente correlate tra loro.
Aumento dell’uso di antibiotici veterinari con la scoperta del LA-MRSA
Nel 2025, le vendite totali di antibiotici per animali sono aumentate del 21,4%. Questo incremento è stato registrato non solo nell’acquacoltura, ma anche in diversi altri gruppi animali. La scoperta del LA-MRSA è avvenuta in four fattorie di suini interconnesse durante un monitoraggio nazionale sistematico.
Contributo dell’acquacoltura all’aumento
L’Autorità ha affermato che parte di questo aumento è legata al trattamento continuo delle malattie batteriche nell’agricoltura terrestre. Anche l’uso di antibiotici in altri gruppi animali è aumentato, indicando che il cambiamento non è stato confinato all’acquacoltura.
Il LA-MRSA è un batterio associato al bestiame e può diffondersi tra animali e persone attraverso un contatto ravvicinato. Le quattro fattorie di suini colpite sono risultate essere strettamente collegate, secondo l’Autorità. Sebbene questa scoperta non indichi da sola una diffusione estesa, sottolinea l’urgenza di un monitoraggio attento e di misure di controllo delle infezioni.
Un contesto di uso limitato di antibiotici in Islanda
Storicamente, l’Islanda ha utilizzato una quantità relativamente bassa di antibiotici nella produzione animale. Tuttavia, le autorità sanitarie hanno avvertito circa la minaccia più ampia alla salute pubblica rappresentata dalla resistenza antimicrobica. Le ultime statistiche giungono in un momento in cui i regolatori hanno ampliato la capacità di monitoraggio per l’acquacoltura, un settore in rapida espansione negli ultimi anni.
L’Autorità Alimentare e Veterinaria sottolinea che una prescrizione responsabile, la prevenzione delle malattie e una sorveglianza sistematica sono essenziali per limitare l’emergere e la diffusione di batteri resistenti.
Le autorità veterinari di diverse nazioni stanno riscontrando un trend simile; questo potrebbe portare a una crescente preoccupazione per la salute pubblica e le resaazioni dovute alla resistenza agli antibiotici. Con una maggiore attenzione sull’uso degli antibiotici nel settore agricolo, l’Islanda deve affrontare la sfida di bilanciare il trattamento delle malattie animali con la necessità di proteggere la salute collettiva.
In conclusione, l’aumento del 21,4% nell’uso di antibiotici per animali in Islanda è un segnale d’allerta per le autorità sanitarie. La scoperta del LA-MRSA in fattorie di suini collegate enfatizza la necessità di monitoraggio e intervento. Le politiche future dovranno fare leva su un uso responsabile degli antibiotici e su strategie efficaci di controllo per salvaguardare la salute pubblica.
Fonti: Autorità Alimentare e Veterinaria islandese; RÚV
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